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Pressione fiscale al 44,3% del PIL, ma il trend è al ribasso

Pressione fiscale al 44,3% del PIL, ma il trend è al ribasso
Nel 2013 la pressione fiscale si è attestata al 44,3% del PIL, ma con gli effetti programmati della legge di Stabilità la stima è destinata a scendere fino al 43,7% nel 2016

Nel 2013 la pressione fiscale si è attestata al 44,3% del PIL; con gli effetti programmati dalla legge di Stabilità 2014, la stima è destinata a scendere fino al 43,7% nel 2016.

Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha così replicato a un rapporto promosso dalla CNA Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna che misurava la pressione fiscale effettiva a quota 53,3% del PIL, con un’eccedenza di ben 9 punti percentuali rispetto ai dati ufficiali.

A prescindere dalle disquisizioni sui metodi di calcolo di questi indicatori – si legge nel comunicato – il Ministro ha sempre manifestato la propria convinzione, ampiamente condivisa nel Governo, che la pressione fiscale in Italia abbia raggiunto livelli tali da rendere difficile la vita a chiunque faccia impresa. Pertanto, il Governo ha assunto la riduzione della pressione fiscale come proprio obiettivo prioritario e ha avviato un processo per la revisione della spesa pubblica. I risparmi che saranno conseguiti verranno destinati prioritariamente all’abbattimento della pressione fiscale.

Un primo intervento per la riduzione della pressione fiscale sulle imprese – prosegue il MEF – “è stato programmato con la legge di Stabilità 2014, grazie alla quale alle imprese italiane verrà risparmiato il pagamento di 1 miliardo per contributi INAIL”.

La legge di Stabilità ha inoltre già programmato un analogo taglio dei contributi INAIL per 1,2 miliardi nel 2015 e 1,4 nel 2016. L’aumento delle detrazioni IRPEF offrirà un sollievo fiscale ai lavoratori per oltre 1,5 miliardi di euro nel 2014, 1,7 nel 2015 e nel 2016.

Con gli interventi programmati dalla legge di Stabilità 2014, pertanto, la pressione fiscale è destinata a scendere fino al 43,7% del PIL nel 2016.

Con il recente D.L. n. 4/2014, infine, il Governo ha sostituito le misure per la riduzione delle detrazioni d’imposta con risparmi da conseguire sulle spese dello Stato per circa 500 milioni nel 2014, circa 800 nel 2015 e oltre 550 dal 2016. Anche questo intervento – conclude il MEF – è volto a evitare un aumento del peso del fisco sulle famiglie.

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