Lavoro

Premi Inail più cari per il 2014

Premi Inail più cari. Il limite imponibile minimo per il calcolo dell’onere assicurativo, infatti, si è rivalutato dell’1,1% dal 1° gennaio 2014 in base al tasso Istat
Premi Inail più cari. Il limite imponibile minimo per il calcolo dell’onere assicurativo, infatti, si è rivalutato dell’1,1% dal 1° gennaio 2014 in base al tasso Istat

Premi Inail più cari. Il limite imponibile minimo per il calcolo dell’onere assicurativo, infatti, si è rivalutato dell’1,1% dal 1° gennaio 2014 in base al tasso Istat. Lo spiega l’Inail nella circolare n. 21 del 27 marzo 2014, fornendo il consueto quadro aggiornato dei minimali validi per l’anno 2014.

Premi ordinari. Due sono i fattori che concorrono alla determinazione del premio assicurativo ordinario: il tasso di premio, che è indicato nella specifica tariffa dei premi con riferimento alla lavorazione assicurata e l’ammontare delle retribuzioni. Il primo dato (tasso) è fissato dalla classificazione dell’azienda ed è valido per la generalità dei soggetti assicurati; il secondo, invece, dipende dalla retribuzione effettiva dei lavoratori. Questa in via di principio è data dall’ammontare del reddito di lavoro dipendente e deve essere ragguagliata, se inferiore, agli importi giornalieri stabiliti dalla legge. La retribuzione da assumere come base di calcolo del premio, dunque, non può essere inferiore all’importo stabilito da leggi, regolamenti e contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o contratti individuali, qualora ne derivi una retribuzione di importo superiore a quello del contratto collettivo.

Minimale più alto. Il predetto minimo contrattuale, tuttavia, non ha abrogato i limiti minimi di retribuzione giornaliera; pertanto, questa retribuzione minima imponibile deve essere adeguata, se inferiore, al minimale di retribuzione giornaliera che è soggetto a rivalutazione annuale in base all’aumento dell’indice medio del costo della vita accertato dall’Istat. Per l’anno in corso la variazione percentuale è stata dell’1,1% e a tale tasso, di conseguenza, sono stati adeguati i limiti minimi da valere per il 2014. Tali limiti minimi sono stati adeguati, ove inferiori, a euro 47,58 (47,07 nel 2013), pari al 9,5% dell’importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore al 1° gennaio 2014, che è pari a 500,88 euro mensili. Rapportato al mese (26 giorni), il minimale assume il valore di euro 1.237,08 (1.223,82 nel 2013). Nel caso di lavoratori part-time, la base imponibile è pari al prodotto tra retribuzione oraria, minimale o tabellare, e ore complessive da retribuire a carico del datore di lavoro. Considerando l’orario normale di lavoro (40 ore settimanali, per legge), la retribuzione minima oraria per il 2014 risulta pari a euro 7,14 (7,06 euro nel 2013), ossia pari a 47,07 x 6 : 40.

Parasubordinati. Il D.Lgs n. 38/2000 ha stabilito che la base imponibile di calcolo dei premi assicurativi dei lavoratori parasubordinati (co.co.co., mini-co.co.co., co.co.pro.) è data dai «compensi effettivamente percepiti» nel rispetto dei limiti minimo e massimo, ossia dei minimale e massimale di rendita. Poiché in questi rapporti non è prevista una prestazione a tempo l’imponibile non può essere misurato «a giorni di prestazione», derivando da questo che minimale e massimale di rendita vanno divisi in mesi, al fine di confrontarli con il compenso medio mensile ottenuto, dividendo i compensi effettivi per i mesi, o frazioni di mesi, di durata del rapporto di collaborazione. Nel caso di mini co.co.co. (cioè dei rapporti di collaborazione di durata non superiore a 30 giorni e compensi non superiori a 5 mila euro in un anno solare), la base imponibile è costituita dai compensi percepiti effettivamente nel rispetto del minimale e massimale di rendita, rapportata ai giorni di effettiva durata del rapporto. Questi i valori per il 2014: minimale mensile pari a euro 1.331,93 (1.292,90 nel 2013); minimale e massimale giornaliero, rispettivamente, pari a euro 53,28 (51,72 nel 2013) ed euro 98,94 (96,04 nel 2013) per le mini-co.co.co.

Inail – Circolare N. 21/2014

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