Lavoro

Premi Inail 2013: più cari del 3%

Premi Inail 2013: più cari del 3%
Complice l’aumento dei valori minimi imponibili di retribuzione giornaliera rivalutati del 3%, i premi che saranno pagati dalle imprese all’Inail nel corso del 2013 sono stati aumentati in misura proporzionale

Complice l’aumento dei valori minimi imponibili di retribuzione giornaliera, rivalutati lo scorso anno dall’Istat nella misura del 3%, i premi che saranno pagati dalle imprese all’Inail nel corso del 2013 sono stati aumentati in misura proporzionale. A comunicarlo è stato lo stesso Istituto con la circolare 14/2013 dello scorso 19 marzo.

Nella circolare si evidenzia che nel calcolo del premi per la copertura degli infortuni sul lavoro – oltre che il tasso di premio indicato dalla “tariffa dei premi” con riferimento alla lavorazione assicurata – pesa l’ammontare delle retribuzioni. Il cosiddetto “minimale” giornaliero rappresenta, a sua volta, il limite minimo di retribuzione da assoggettare al contributo globale per ogni giornata retribuita anche quando la retribuzione scenda sotto tale limite.
A seconda dei casi il minimale può essere calcolato:

  • sulla retribuzione effettiva, costituita dalla somma delle retribuzioni lorde maturate dal lavoratore in relazione al rapporto di lavoro;
  • sulla retribuzione media o convenzionale (stabilita con D.m., la quale per alcune categorie costituisce l’eccezione all’imponibile effettivo);
  • sulla retribuzione di ragguaglio, utilizzata nel caso in cui non siano percepite retribuzioni fisse o, comunque, le stesse non siano accertabili.

In seguito al rincaro del 3%, il minimale giornaliero per le retribuzioni effettive della generalità dei lavoratori dipendenti è salito quest’anno a 47,07 euro e il corrispettivo mensile, pari a 26 volte il minimale giornaliero, a 1.223,82 euro.
Per i lavoratori a cui si applicano, invece, le retribuzioni convenzionali stabilite con D.m. (articolo 116 del D.p..r 1124/65) il valore giornaliero per il 2013 è di 51,72 euro, quello mensile di 1.292,90. In questa tipologia di lavoratori si collocano i familiari partecipanti all’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile ma anche lavoratori di società ex compagine portuali e gruppi portuali – non cooperative – di cui alla legge 84/1994.
Anche per il calcolo dei premi dei dirigenti ci si deve basare su una retribuzione convenzionale, pari al massimale di rendita: i valori attuali sono 12,01 euro (orario), 96,04 euro (giornaliero) e 2.401,10 euro (mensile). Nel documento, l’Inail evidenza pure che per questa categoria di lavoratori la retribuzione convenzionale annua è divisibile per 300 giorni lavorativi. Per i dirigenti assunti part-time, invece, l’importo orario del massimale di rendita va moltiplicato per l’effettivo orario part-time svolto dal dirigente.
Minimale “personalizzato” anche per gli altri lavoratori a tempo parziale: per essi viene identificato un valore orario sulla base di una specifica formula e lo si moltiplica per le ore di lavoro svolte.
Per i lavoratori parasubordinati, infine, «la base imponibile – spiega l’Inail – è costituita dai compensi effettivamente percepiti», da determinare secondo l’articolo 51 del D.p.r. 917/1986 «nel rispetto del minimale e massimale di rendita». Considerato che il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa non prevede una prestazione a tempo, in questi casi minimale e massimale di rendita vanno divisi in mesi e non in giorni per confrontare il minimale e massimale con il compenso medio mensile, ottenuto – sottolinea l’Istituto – «dividendo i compensi effettivi per i mesi, o frazioni di mesi, di durata del rapporto di collaborazione. L’importo mensile risultante da questo confronto va, poi, moltiplicato per i detti mesi, o frazioni di mesi, di durata del rapporto». Su queste basi il minimo e massimo mensile ammontano ora rispettivamente a 1.292,90 e 2.401,10 euro.
Discorso diverso, invece, per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di durata non superiore ai 30 giorni nel corso dell’anno solare e per compensi non oltre i 5mila euro. In questi casi, oltre allo stesso limite mensile previsto per i rapporti più lunghi, viene fissato anche un limite minimo e massimo giornaliero, pari a 51,72 e 96,04 euro.

Inail – Circolare N. 14/2013

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