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Precompilata 2019 ai nastri di partenza, dal 15 aprile ok alla consultazione

A partire dal prossimo 2 maggio sarà possibile inviare il 730 preconfezionato. Per Redditi, invece, via libera a eventuali modifiche sempre dal 2, ma click definitivo dal 10 maggio

Precompilata 2019 ai nastri di partenza, dal 15 aprile ok alla consultazione
A partire dal prossimo 2 maggio sarà possibile inviare il 730 preconfezionato. Per Redditi, invece, via libera a eventuali modifiche sempre dal 2, ma click definitivo dal 10 maggio

Dichiarazione 2019 al via. Ancora pochi giorni e, dal pomeriggio di lunedì 15 aprile, i contribuenti potranno visualizzare online il loro modello, come predisposto dall’Agenzia delle Entrate. In tutto, sono 960 milioni le informazioni confluite nei sistemi (+3,8% rispetto allo scorso anno), tra dati già in possesso del Fisco o inviati da soggetti esterni, come farmacie, banche, assicurazioni, università, e sostituti d’imposta.
Nel dettaglio, 754 milioni di dati sono relativi a spese sanitarie e 92 milioni a premi assicurativi, mentre sono oltre 61 milioni le Certificazioni uniche di dipendenti e autonomi. Le restanti informazioni riguardano altri oneri; tra i più frequenti: bonifici per ristrutturazioni (oltre 22 milioni, considerando anche quelli per lavori su parti comuni condominiali), interessi passivi sui mutui (oltre 8 milioni), contributi previdenziali (4,6 milioni).

Poco più di due settimane dopo, il 2 maggio, sarà possibile inviare il 730 precompilato, con o senza modifiche, e intervenire sui dati del modello Redditi, che potrà invece essere inviato a partire dal 10 maggio.
Quest’anno entrano nella precompilata anche le spese su parti comuni condominiali che danno diritto al bonus verde e quelle sostenute dal 1° gennaio 2018 per assicurazioni contro le calamità, stipulate per immobili a uso abitativo.
New entry 2019 è la compilazione semplificata su tutto il quadro E, relativo a deduzioni e detrazioni, su cui si potrà intervenire, a partire dal 10 maggio, tramite una procedura guidata.

Passo n. 1: ottenere le chiavi di accesso 
Giunta al quinto anno, la precompilata ha suscitato via via un interesse crescente da parte degli utenti. Nel 2018, sono stati 2,9 milioni i modelli inviati direttamente dai cittadini tramite il servizio online dell’Agenzia, con un balzo in avanti del 20% rispetto al 2017 (2,4 mln). Per arrivare preparati all’appuntamento del 15 aprile, occorre dotarsi di una chiave di accesso: vanno bene le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), quelle fornite dall’Agenzia delle entrate per accedere ai servizi telematici (Fisconline), ma anche quelle rilasciate dall’Inps. Le porte della precompilata si aprono anche con la Carta nazionale dei servizi (Cns).

Passo n. 2: visualizzare i dati inseriti 
Una volta entrati nel sistema, tramite il link disponibile dal 15 aprile sul sito dell’Agenzia, sarà possibile visualizzare la dichiarazione e controllare nel dettaglio tutti i dati. La funzione di modifica sarà attiva dal 2 maggio, sia per il modello 730 sia per Redditi. Il primo potrà essere accettato/integrato e inviato dallo stesso giorno e fino al 23 luglio. Calendario un po’ diverso per inviare Redditi: il click definitivo potrà essere fatto dal 10 maggio al 30 settembre.

Passo n. 3: inviare la dichiarazione
Per accettare o integrare/modificare il 730 bisognerà attendere giovedì 2 maggio o la settimana successiva se si vuole approfittare del tool di compilazione semplificata messo a disposizione dall’Agenzia. Dal 10 maggio, infatti, sarà attiva una funzionalità che consente di modificare in maniera semplice i dati di tutto il quadro E, aggiungendo, eliminando o modificando, tra gli altri, anche gli importi relativi alle spese che danno diritto agli sconti fiscali per le ristrutturazioni, per il risparmio energetico, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e al bonus verde. Con il vantaggio che, una volta fatte le modifiche, sarà il sistema a ricalcolare in automatico gli oneri detraibili e deducibili, sulla base dei nuovi dati e di eventuali limiti previsti dalla legge, e a inserire il totale nei campi del quadro. I cittadini che non hanno confidenza con pc e web possono sempre rivolgersi a un Caf o delegare un professionista.

Ancora più ampio il paniere di dati precaricati dall’Agenzia
In crescita il numero di dati, circa 960 milioni, che ha viaggiato nei server dell’Agenzia.
Di questi, il 78% (754 milioni) è relativo alle spese sanitarie sostenute dai cittadini, comunicate all’Agenzia da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali, il 4,7% in più rispetto a quelli trasmessi nel 2018. Subito dopo in ordine di frequenza troviamo i premi assicurativi, poco più di 92 milioni, e le Certificazioni uniche, oltre 61 milioni. I dati relativi a bonifici per ristrutturazioni arrivano a quota 16 milioni, cui si aggiungono quasi 6 milioni di occorrenze relative a ristrutturazioni condominiali. Scorrendo la classifica, troviamo oltre 8 milioni di dati su interessi passivi, 4,6 milioni relativi a contributi previdenziali, cui si aggiungono oltre 4 milioni di informazioni che attengono alla previdenza complementare. Circa 4,4 milioni di dati, infine, riguardano rimborsi di spese sanitarie e un milione in meno, 3,4 mln, spese universitarie. Chiudono la classifica delle occorrenze in milioni le informazioni relative a contributi per lavoratori domestici (3,2 mln).

Info e assistenza
Per informazioni e assistenza è possibile consultare il sito dedicato. Inoltre, sono sempre disponibili i numeri dell’assistenza telefonica: 800909696 da telefono fisso, 0696668907 (da cellulare) e +39 0696668933 per chi chiama dall’estero, operativi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, e il sabato dalle 9 alle 13 (con esclusione delle festività nazionali).
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