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Pos: multe fino a 1.500 euro e sospensione dell’attività per chi non ce l’ha

Pos: multe fino a 1.500 euro e sospensione dell’attività per chi non ce l’ha
Mano pesante per professionisti e artigiani privi del Pos, sanzioni fino a 1.500 euro e sospensione dell’attività per chi non si adegua

Sanzioni pesanti che arrivano fino a 1.500 euro di multa e alla sospensione dell’attività per chi non si adegua al Pos obbligatorio; questo è quanto prevede il disegno di legge 1747 presentato in Senato lo scorso 22 gennaio 2015. La scelta radicale in risposta all’andamento negativo che aveva visto molti non rispettare la nuova regola di dover offrire necessariamente agli utenti la possibilità di pagare con il bancomat, come previsto dalla legge scattata il 30 giugno 2014.

La proposta è tanto semplice quanto estrema, cioè premiare con uno sconto fiscale chi rispetta la legge e sanzionare chi non si adegua alla norma introdotta dal D.L. n. 179/2012. Il Ddl presentato, atto parlamentare 1747, prevede all’articolo 1 che chi utilizza il Pos ha diritto a detrarre dall’imponibile reddituale il costo percentuale di ciascuna transazione eseguita tramite questo strumento di pagamento.

Per quanto riguarda le multe, è prevista un’ammenda di 500 euro per chi è sprovvisto di Pos, e a rilevare l’irregolarità può essere la Guardia di Finanza durante controlli di routine o a seguito di segnalazioni da parte dei clienti: una volta pagata la sanzione si hanno 30 giorni per adeguarsi e 60 giorni per comunicare alla Finanza l’installazione, ma in caso di mancata comunicazione o di mancato adeguamento scatta la seconda multa di 1.000 euro; dopo un mese di ulteriore mancato rispetto delle regole, scatta la sospensione dell’attività professionale o commerciale sino al completo adeguamento alla normativa in materia.

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