Lavoro

Portuali: non dovuto il contributo addizionale per l’integrazione salariale straordinaria

Portuali: non dovuto il contributo addizionale per l’integrazione salariale straordinaria
Alle autorità portuali o, laddove non istituite, alle autorità marittime e alle società derivate dalla trasformazione delle compagnie portuali vige solo l’obbligo contributivo di cui all’articolo 9 della legge 29 dicembre 1990, n. 407 e non la disciplina in materia di integrazione salariale straordinaria per le giornate di mancato avviamento al lavoro, per cui non è dovuto il contributo addizionale

Con il messaggio n. 2778 del 22 aprile 2015, l’INPS fornisce chiarimenti in merito al contributo addizionale dovuto per l’indennità pari all’integrazione salariale straordinaria ai lavoratori portuali per le giornate di mancato avviamento al lavoro, ai sensi dell’art. 3, comma 2, della legge n. 92/12.

In particolare, ai fini del relativo finanziamento, l’art. 3, comma 3, della legge n. 92/2012, dispone che “alle imprese e agenzie di cui all’articolo 17, commi 2 e 5, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni, e alle società derivate dalla trasformazione delle compagnie portuali ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lettera b), della medesima legge n. 84/1994, nonché ai relativi lavoratori, è esteso l’obbligo contributivo di cui all’articolo 9 della legge 29 dicembre 1990, n. 407”.

La suddetta disposizione estende in capo alle imprese sopra indicate solo l’obbligo contributivo di cui all’articolo 9 della legge 29 dicembre 1990, n. 407 e non la disciplina in materia di integrazione salariale straordinaria. Pertanto, relativamente alle indennità in parola, non è dovuto il contributo addizionale di cui di cui all’art. 8, comma 1, del D.L. 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla L. 20 maggio 1988, n. 160.

Inps – Messaggio N. 2778/2015

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