Lavoro

Più tutele nei call center

Nei call center outbound il contratto di collaborazione a progetto secondo la nuova normativa ha come presupposto il corrispettivo definito dalla contrattazione collettiva nazionale di riferimento
Nei call center outbound il contratto di collaborazione a progetto secondo la nuova normativa ha come presupposto il corrispettivo definito dalla contrattazione collettiva nazionale di riferimento

Nei call center outbound, dove sono gli operatori a effettuare le chiamate a potenziali clienti, il contratto di collaborazione a progetto, in base alla riforma del 2012, ha come presupposto il «corrispettivo definito dalla contrattazione collettiva nazionale di riferimento».

In attesa della contrattazione collettiva, il ministero del Lavoro con la circolare 14/2013 chiarisce che il compenso non potrà essere inferiore, a parità di tempo della prestazione, alle retribuzioni minime previste dai contratti collettivi applicati a figure analoghe, per competenza ed esperienza, al collaboratore a progetto.

Il ministero specifica che, per il resto, è sempre valida la disciplina contenuta nella circolare 17/2006. In quell’occasione il ministero aveva chiarito che il collaboratore deve operare con autonomia, vale a dire deve poter decidere il ritmo di lavoro e deve determinare quando effettuare la prestazione e per quanto tempo.

Inps – Circolare N. 14/2013

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