Lavoro

Pignoramento sugli stipendi: le nuove regole dopo la nota di Equitalia, soglia minima a 5.000 euro

Pignoramento sugli stipendi: le nuove regole dopo la nota di Equitalia, soglia minima a 5.000 euro
Con l’«autoregolamentazione» varata martedì da Equitalia nell’attesa che il Parlamento risolva il corto-circuito normativo, i pignoramenti a carico dei debitori del fisco imboccano una doppia via

Con l’«autoregolamentazione» varata martedì da Equitalia nell’attesa che il Parlamento risolva il corto-circuito normativo, i pignoramenti a carico dei debitori del fisco imboccano una doppia via. Quelli sui conti correnti di lavoratori dipendenti e dei pensionati si bloccano, con la sola eccezione rappresentata da chi può contare su un reddito da almeno 5mila euro al mese: in quest’ultimo caso, spiega la nota diramata da Equitalia a tutte le sue partecipate (si veda anche questo articolo), l’azione potrà essere attivata solo dopo aver effettuato il pignoramento dello stipendio o della pensione presso il datore di lavoro o l’istituto di previdenza, e dopo essersi accertati che il reddito dell’interessato arrivi a 5mila euro: il calcolo sarà fatto sulla base delle trattenute accreditate, per cui se il quinto dello stipendio o della pensione pignorato arriva a mille euro l’azione avrà il via libera.

Questo secondo meccanismo del pignoramento, sugli stipendi e le pensioni, effettuato presso il datore o l’istituto previdenziale, corre invece parallelo, e segue i limiti fissati nel decreto del marzo 2012 sulle semplificazioni fiscali (articolo 3, comma 5 del Dl 16/2012), che aveva introdotto soglie graduali sulle somme su cui il fisco può intervenire: il limite del quinto dello stipendio riguarda i redditi da lavoro superiori a 5mila euro al mese, da 2.500 a 5mila si abbassa a un settimo per scendere a un decimo quando l’introito mensile non raggiunge i 2.500 euro.

L’intervento di Equitalia serve proprio a garantire l’applicazione di queste tutele progressive, che le regole sulla tracciabilità scritte dallo stesso Governo Monti nel decreto «Salva-Italia» (articolo 12 del Dl 201/2011) avevano messo a rischio. Il «salva-Italia» vieta infatti ogni pagamento in contanti di stipendi e pensioni superiori ai mille euro, imponendo per queste somme l’accredito su un conto corrente bancario o in Posta. Quando arrivano sul conto corrente, però, gli stipendi e le pensioni si confondono con gli altri risparmi del contribuente, per cui finiscono per perdere la loro tutela. «L’intervento – ha commentato ieri il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera – dimostra che Equitalia si muove solo per legge, o addirittura, in questo caso, con un groviglio di leggi che hanno dato luogo a questa difficile situazione, è andata contro legge ma a favore dei cittadini».

6 Commenti

  1. Salve,
    per un debito avevo pignorato un quinto dello stipendio. Ora ho perso il lavoro per cessazione attività e l’ultima paga comprensiva di ferie, permessi non goduti più la paga normale mi è stata completamente trattenuta, è regolare si può trattenere tutto lo stipendio anche se è l’ultimo??

    1. Il DL n. 16 del 2012 prevede che le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate dall’agente della riscossione:
      a) in misura pari ad un decimo per importi fino a 2.500 euro;
      b) in misura pari ad un settimo per importi da 2.500 a 5000 euro.

      1. La ringrazio per la risposta. non è un ente di riscossione ma un debito verso una S.P.A. che ha ottenuto legalmente al prelievo del quinto dello stipendio di 230,00€ al mese stabilito dal giudice. Indicava che in caso di licenziamento potevano prendere anche un quinto del TFR. fin qui tutto ok.
        Ma il versamento, verso l’azienda creditrice, di tutto il mio ultimo stipendio di circa 3200 (in quanto c’erano ferie, permessi, 13, 14, etc), è stato fatto dal commercialista dell’azienda per cui lavoro. Ho provato a parlarne con loro ma essendo quasi in ferie c’era solo una persona che sottomano aveva solo un indicazione interna di fare così e non ha saputo dirmi altro.

        Io credo non sia legale prelevare il 99% della busta paga, difatti mi è rimasto solo 30,00 (1%). Ora purtroppo fatico ad avere consulenze di esperti visto il periodo di Ferie. Magari mi sbaglio ma questa decisione presa dal commercialista della mia azienda non mi sembra regolare.

  2. buongiorno ,ieri mi e stato pignorato il c.c in banca ,cera solo 63.00 euro qundi non soddisfacienti per pagare il debito ,ora possono anche pignorare lo stipendio?

    1. Caro utente, se il debito non può essere soddisfatto attingendo dal conto in banca, il soggetto creditore potrà distrarre le somme necessarie ricorrendo allo stipendio.

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