Lavoro

Pescatori autonomi: aliquota contributiva ferma al 14,90%

Invariata l’aliquota contributiva dovuta dai pescatori autonomi. Per quest’anno, infatti, la percentuale si attesta al 14,90%. Mentre la retribuzione convenzionale ammonta a 26,49 euro (662 euro mensili)
Invariata l’aliquota contributiva dovuta dai pescatori autonomi. Per quest’anno, infatti, la percentuale si attesta al 14,90%. Mentre la retribuzione convenzionale ammonta a 26,49 euro (662 euro mensili)

Con la circolare n. 55 del 10 marzo 2015, l’INPS comunica l’aliquota contributiva relativa ai pescatori autonomi per l’anno 2015.

In particolare, i lavoratori autonomi che svolgono l’attività di pesca, anche quando non siano associati in cooperativa, sono soggetti alla legge n. 250/58 e sono tenuti a versare all’Istituto un contributo mensile, soggetto ad adeguamento annuale, commisurato alla misura del salario convenzionale per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associati in cooperativa.

Per il corrente anno la variazione dell’indice dei prezzi al consumo è stata accertata dall’ISTAT nella misura dello 0,2%. La misura del salario giornaliero convenzionale per i pescatori soggetti alla legge 13 marzo 1958, n. 250, risulta essere il seguente:

Anno 2014 Retribuzione convenzionale
misura giornaliera € 26,49
misura mensile (25 giorni) € 662,00 

Su tale retribuzione mensile devono essere calcolati, per il 2015, i contributi dovuti dai pescatori “autonomi”.

Inoltre, i pescatori autonomi sono soggetti all’aumento di 4,29 punti percentuali; tale incremento è applicato gradualmente in ragione di 0,50% ogni due anni a partire dal 1° gennaio 1997, con ultimo aumento di 0,29% dal 1° gennaio 2013.

Conseguentemente a decorrere dal 1° gennaio 2014 e per l’anno 2015 nei confronti dei pescatori l’aliquota contributiva resta ferma nella misura del 14,90%.

Il contributo mensile per l’anno 2015, risultante dall’applicazione dell’aliquota contributiva alla retribuzione convenzionale, è pari a € 98,64.

Sgravio contributivo ex art. 2, comma 2, della legge n. 203/2008
L’articolo 1, comma 74, della legge di Stabilità 2013 dispone che “I benefici di cui all’articolo 6 del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, sono corrisposti nel limite del 63,2 per cento per gli anni 2013 e 2014, del 57,5 per cento per l’anno 2015 e del 50,3 per cento a decorrere dall’anno 2016”.

A far tempo dal periodo “gennaio 2013”, quindi, le imprese in questione sono tenute a diminuire la percentuale del beneficio spettante, che – in conseguenza – si attesterà sulle seguenti percentuali:

  • 63,20% per gli anni 2013 e 2014;
  • 57,50% per il 2015;
  • 50,30% per il 2016.

Conseguentemente il contributo mensile, al netto della predetta agevolazione, deve essere corrisposto in misura pari a € 41,92.

Riscossione del contributo di maternità
Con circolare n. 130 del 16 settembre 2013 l’INPS ha disciplinato l’estensione del diritto all’indennità di maternità alle pescatrici autonome della piccola pesca e delle acque interne, di cui alla legge n. 250/58 e s.m.i..

Ai sensi del nuovo comma 1-bis inserito nell’art. 82 del D.Lgs. n. 151/2001, alla copertura degli oneri derivanti dall’applicazione del predetto beneficio si provvede con il versamento di un contributo, la cui misura a carico di ogni iscritto al fondo di cui all’art. 12, comma 3, della legge n. 250/1958 è uguale a quella prevista per ogni iscritto all’assicurazione IVS per le gestioni dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani ed esercenti attività commerciali, ossia pari all’importo mensile di € 0,62. Lo stesso è riscosso congiuntamente al contributo IVS.

Modalità di versamento
Il versamento del contributo deve essere effettuato in rate mensili aventi scadenza il giorno 16 di ogni mese.
L’Istituto provvederà ad inviare agli assicurati le comunicazioni contenenti i dati utili per il versamento della contribuzione dovuta per l’anno 2015.
In applicazione di quanto disposto dall’art. 37, comma 49, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 e dall’art. 1 del Decreto del Presidente del Consiglio del 4 ottobre 2006, non si procede all’invio dei modelli F24 ai pescatori autonomi titolari di partita IVA.

INPS – Circolare N. 55/2015

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