Italia

Per pensionati e dipendenti pronto il 730 precompilato

Dichiarazione dei redditi precompilate entro la fine di giugno per dipendenti e pensionati. Fatturazione elettronica tra imprese private entro l'estate. Meccanismi di cooperazione rafforzata tra imprese e fisco per l'autunno. E, a fare da sfondo, la discussione sulla riorganizzazione delle agenzie fiscali
Dichiarazione dei redditi precompilate entro la fine di giugno per dipendenti e pensionati. Fatturazione elettronica tra imprese private entro l’estate. Meccanismi di cooperazione rafforzata tra imprese e fisco per l’autunno. E, a fare da sfondo, la discussione sulla riorganizzazione delle agenzie fiscali

Dichiarazione dei redditi precompilata entro la fine di giugno per dipendenti e pensionati. Fatturazione elettronica tra imprese private entro l’estate. Meccanismi di cooperazione rafforzata tra imprese e fisco per l’autunno. E, a fare da sfondo, la discussione sulla riorganizzazione delle agenzie fiscali. Questo il cronoprogramma del governo sui decreti attuativi della delega fiscale esposto, ieri, dal viceministro dell’economia e delle finanze Luigi Casero, nel corso della riunione congiunta delle Commissioni Finanze di Camera e Senato che si è svolta a Montecitorio.

Entro la fine di giugno, quindi, vedrà la luce il D.Lgs. che illustrerà le modalità attuative delle dichiarazioni dei redditi precompilate a dipendenti e pensionati. Una misura che, come ha spiegato il viceministro, «riguarderà circa 20 milioni di contribuenti». Misura che, se da un lato promette semplificazione, dall’altro lato rischia di scontrarsi con le modalità applicative. «Siamo assolutamente favorevole all’introduzione dei 730 precompilati, ma siamo anche consci del fatto che nel concreto il rischio di andare incontro a difficoltà è alto», ha spiegato Valeriano Canepari, portavoce della consulta dei Caf, «l’importante è che nel decreto vengano chiarite bene le modalità con cui verranno trasmesse le informazioni relative a Cud, spese farmaceutiche, interessi e spese assicurative».

A vedere la luce entro la fine di giugno, però, non saranno solo i modelli precompilati. «Nell’immediato abbiamo pronti i decreti per ridurre gli oneri burocratici a carico di imprese e cittadini e quello per la riforma delle commissioni censuarie. Quest’ultimo», ha sottolineato il viceministro, «sarà il primo passo per una complessiva riforma del catasto che vedrà la luce entro la fine dell’anno insieme a quella dei giochi pubblici».

A partire su più fronti sarà anche una discussione generale inerente la riorganizzazione delle agenzie fiscali. «È un tema importante che dovremo affrontare sentendo tutte le voci del coro», ha evidenziato Casero, «ma è assolutamente necessario, se vogliamo fare in modo che l’attività delle agenzie sia più preventiva che repressiva, riorganizzare il comparto delle agenzie fiscali. Gli altri temi che, poi, saranno oggetto di discussione generale saranno, le tax expenditures, perché è importante riordinare il sistema di agevolazioni e detrazioni fiscali e, per finire, anche il riordino di tutto il comparto delle imposte indirette».

Attesi, invece, per il periodo estivo il decreto per l’introduzione della fatturazione elettronica tra imprese private. «È nostra intenzione introdurre una sorta di regime premiale per le imprese che decideranno di optare per questo sistema», ha sottolineato Casero, «per queste imprese, inoltre, i rimborsi fiscali saranno quasi immediati». Sempre per le imprese atteso, poi, il D.Lgs. che stabilirà i criteri di calcolo forfettari per le micro e piccole imprese «in modo da rendere», ha spiegato il viceministro, «neutra la tassazione rispetto alla natura delle imprese».

A far parte, infine, del terzo pacchetto di decreti che dovranno arrivare tra settembre e Natale, il D.Lgs. avente a oggetto l’instaurazione di meccanismi di cooperazione rafforzata tra fisco e imprese con particolare riguardo ai sistemi di gestione di controlli interni da parte dei contribuenti. Ma non solo. A vedere la luce, infatti, saranno anche i decreti che «introdurranno un nuovo regime per gli interpelli compreso l’instaurazione dell’interpello telematico, lo sviluppo dell’interconnesione tra le banche dati esistenti, l’abuso di diritto, la rivisitazione delle sanzioni penali e amministrative, la rivisitazione del regime dell’accertamento e del contenzioso tributario. Infine», ha concluso Casero, «dovremo riordinare il comparto della riscossione degli enti locali incrementando la collaborazione tra amministrazione finanziaria e singoli comuni».

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