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Per le S.r.l. nessun limite alla crescita: i chiarimenti del Consiglio notarile di Milano

Alcuni chiarimenti importanti provenienti dal Consiglio Notarile di Milano sulle nuove tipologie di Srl semplificata ed a capitale ridotto
Alcuni chiarimenti importanti provenienti dal Consiglio Notarile di Milano sulle nuove tipologie di Srl semplificata ed a capitale ridotto

La commissione Società del Consiglio notarile di Milano – con sei nuove massime approvate il 5 marzo 2013 – fa il punto sulle più significative questioni interpretative sorte nei primi mesi di applicazione dei due nuovi “sottotipi” della Srl semplificata (articolo 2643-bis del Codice civile) e della Srl a capitale ridotto (articolo 44 del Dl 83/2012). Alcune questioni hanno già costituito oggetto di svariate prese di posizione, da parte sia della dottrina sia dell’autorità governativa. Altre rappresentano invece una novità nel panorama attuale dei commenti di questa recente disciplina.
Tra le prime si colloca anzitutto il tema dei limiti di modificabilità del modello standard tipizzato della Srl semplificata (approvato con Dm del ministero della Giustizia 138/2012). In merito si sono registrate sia interpretazioni nel senso dell’assoluta rigidità del modello, sia tesi più favorevoli alla possibilità dell’autonomia negoziale di introdurre clausole diverse, purché conformi alla disciplina delle Srl. La Commissione milanese – oltre a sgombrare il campo da alcuni elementi di carattere formale, che non rilevano sul contenuto del modello standard – afferma:

  1. che non si collocano al di fuori del perimetro del modello della Srl semplificata le eventuali clausole concernenti la durata della società, la scelta del modello di amministrazione e la previsione della possibilità di decisioni non assembleari;
  2. che in ogni caso, l’eventuale presenza di clausole aggiuntive non incide sulla legittimità dell’atto costitutivo né sulla validità delle clausole stesse, purché siano compatibili con la disciplina generale della Srl. Esse potranno semmai rilevare in merito all’esatta qualificazione dell’istituto o sull’applicabilità di alcuni elementi di disciplina, ma non possono comunque ritenersi di per sé invalide.

Tra le questioni meno battute, invece, si segnalano quelle in tema di aumento e di riduzione del capitale sociale, nonché in tema di trasformazione e di passaggio dall’uno all’altro sotto-tipo.
In particolare, il Consiglio notarile di Milano non reputa che limitazioni poste dalla legge in relazione alla tipologia di conferimenti (solo denaro) o alle modalità di esecuzione degli stessi (immediata liberazione) in sede di costituzione valgano anche in occasione di un aumento di capitale. In altre parole, una volta costituita la società, essa potrà deliberare qualsiasi tipologia di aumento con conferimenti anche diversi dal denaro, a prescindere dal fatto che venga o meno raggiunto il limite di 10mila euro. Qualora il capitale superasse questa soglia, peraltro, l’operazione comporterebbe necessariamente il passaggio da uno dei due sottotipi alla forma di Srl “ordinaria”, dovendo quindi anche adeguare gli altri elementi dell’atto costitutivo.
Il passaggio da un sottotipo all’altro, così come la modifica in o da Srl “ordinaria”, non costituirebbe in ogni caso una vera e propria trasformazione, posto che si rimane comunque all’interno del tipo della Srl. Anche per questo motivo, pertanto, non è in alcun caso richiesta una perizia di stima del patrimonio sociale, diversamente da quanto avviene nelle ipotesi di trasformazione di una società di persone in Srl.
Un segnale di attenzione viene infine posto con riferimento alla disciplina della riduzione del capitale. Si afferma infatti che le norme in tema di riduzione obbligatoria in caso di perdite oltre il terzo del capitale (2482-bis del Codice civile) e di perdite al di sotto del minimo legale (2482-ter del Codice civile) trovano applicazione anche nella Srl semplificata e a capitale ridotto. Il parametro di riferimento è ovviamente più basso (il minimo legale è 1 euro), ma le conseguenze delle perdite sono le medesime.

Linee guida Consiglio Notarile di Milano
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