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Per i manager niente crisi: compensi nel 2012 cresciuti di 50 milioni. La top 10 dei più pagati

I 10 manager più pagati. Compensi nel 2012 cresciuti di 50 milioni
I 10 manager più pagati. Compensi nel 2012 cresciuti di 50 milioni

Secondo l’inchiesta condotta dal Sole 24 Ore, basata sui dati che le società quotate in Borsa sono tenute a pubblicare, “i cento superdirigenti hanno guadagnato 402 milioni di euro lordi complessivi, vale a dire 50 milioni in più dei primi cento nel 2011“.
Nel calcolo dei compensi, oltre agli stipendi fissi, la classifica tiene conto di bonus, buonuscite e plusvalenze per l’esercizio di stock option, oltre al controvalore monetario delle azioni gratuite assegnate. Mancano invece quei “benefici non monetari” che in molti casi hanno ormai valori assai consistenti.
Solo due donne invece nei primi 100. Giulia Ligresti, 67esima con 1,74 milioni di euro e Monica Mondardini, ad Espresso, 76esima con 1,64 milioni di euro guadagnati.

1. SERGIO MARCHIONNE (AD FIAT): 47.901.000 euro (al lordo delle tasse)
Il numero uno di Fiat ha ricevuto dalla casa automobilistica 4,27 milioni di euro in qualità di amministratore delegato; 2,89 milioni come presidente della Fiat industrial; 40.000 euro come consigliere di Exor. Ma il grosso del guadagno deriva dalle stock option che gli sono state assegnate come premio di risultato in base al piano del 2009 (per un valore di oltre 40 milioni di euro).

2. LUIGI FRANCAVILLA (VICEPRESIDENTE LUXOTTICA): 28.803.900 euro
Di cui 5.675.663 controvalore di 212.500 azioni gratuite e 22.329.400 plusvalenze per l’esercizio di stock option. Lo stipendio si “limita” a 799 mila euro.

3. FEDERICO MARCHETTI (AD E PRESIDENTE YOOX): 22.612.667 euro
Anche nel caso del presidente, nonché fondatore del celebre store di e-commerce, il grosso dei compensi proviene dalle plusvalenze legate al pacchetto di stock option sottoscritte, per a un valore di 20.960.425 nel 2012.

4. ROBERTO CHEMELLO (CONSIGLIERE STEFANEL EX CONS. LUXOTTICA): 15.442.964 euro
Ex consigliere di Luxottica, lascia il gruppo leader degli occhiali con 15.401.575 di plusvalenze per l’esercizio di stock option. Riceve 15.000 euro come consigliere Stefanel.

5. ANDREA GUERRA (AD LUXOTTICA): 14.422.799 euro
Da 10 anni brillante amministratore delegato dell’azienda di Leonardo Del Vecchio, Guerra ha ricevuto 4.326.568 euro di compensi e 10.015.875 come controvalore di 375.000 azioni gratuite. Cui si aggiungono 70.000 euro in qualità di consigliere Amplifon e 10.356 da Dea Capital per uguale incarico ricoperto fino al 17 aprile 2012.

6. ENRICO CAVATORTA (CONSIGLIERE E DIR. GEN LUXOTTICA): 12.104.071 euro
Ancora Luxottica (le cui azioni in Borsa sono aumentate lo scorso anno del 43% circa). Dei 12 milioni, oltre 3 sono da attribuire ad azioni gratuite e 7.753.425 a plusvalenze per l’esercizio di stock option.

7. GIOVANNI PERISSINOTTO (AD GENERALI – FINO AL 2/6/2012): 11.659.943 euro
L’ex ad di Generali ha firmato una buonuscita (con patto di non concorrenza) da oltre 10 milioni di euro. Come consigliere di amministrazione Fiat Industrial ha percepito 67.300.

8. DIEGO BOLZONELLO (AD GEOX – FINO AL 28/9/2012): 10.853.841 euro
Bolzonello ha ricevuto nel 2012 9.616.920 come “indennità di cessazione del rapporto di lavoro”. E’ il prezzo della rottura con Mario Polegato, patron di Geox, un divorzio avvenuto dopo quasi vent’anni di stretta collaborazione.

9. MICHELE NORSA (AD E DG FERRAGAMO): 9.364.000 euro
Stipendio al 100%, per lo storico ad del gruppo Ferragamo.

10. ALBERTO RUBEGNI (AD E DG IMPREGILO – FINO AL 17/7/12): 7.373.783 euro
Una liquidazione d’oro anche per l’ex amministratore delegato del principale gruppo italiano nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria: 6 milioni su 7 sono infatti da attribuirsi all’indennità di fine carica.

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