Diritto

Per i difetti di costruzione rispondono i proprietari

Risponde il proprietario, senza alcuna compartecipazione del condominio, per i danni ricollegabili ai difetti originari di progettazione o di esecuzione del lastrico solare, soprattutto se tollerati
Risponde il proprietario, senza alcuna compartecipazione del condominio, per i danni ricollegabili ai difetti originari di progettazione o di esecuzione del lastrico solare, soprattutto se tollerati

Non è sempre responsabile il condomino per i danni da cose in custodia, regolati dall’articolo 2051 del Codice civile. Infatti, risponde il proprietario, senza alcuna compartecipazione del condominio, per i danni ricollegabili ai difetti originari di progettazione o di esecuzione del lastrico solare, soprattutto se tollerati. Questo principio è stato ribadito dalla Corte di cassazione con la sentenza 2840/2013.
La pronuncia riguarda un condomino – proprietario di una unità immobiliare posta all’ultimo piano e del sovrastante lastrico – che ha chiesto la condanna del condominio a eliminare il dissesto delle strutture del proprio appartamento provocate dalla mancata manutenzione del lastrico, o a rifondergli le spese sostenute a questo fine, oltre al risarcimento dei danni conseguenti alla mancata utilizzazione dell’immobile.
Il condomino ha ottenuto pronunce favorevoli nei primi due gradi di giudizio, ma la Cassazione ha ribaltato le sentenze di merito, accogliendo il ricorso presentato da altri condomini. La Suprema corte ha evidenziato che i giudici d’appello, nel condannare il condominio a sostenere la spesa necessaria per il rifacimento della parte esterna delle mura perimetrali e del lastrico solare, non hanno dato conto dell’effettiva origine dei danni. Anzi, secondo i giudici di legittimità, la corte d’appello ha deciso prescindendo dal concreto accertamento delle cause dei danni: vale a dire se fossero riconducibili anche a vizi costruttivi. Mentre proprio l’accertamento delle cause dei danni, secondo la Cassazione, guida l’attribuzione dell’onere economico. Infatti, per i vizi riconducibili a vetustà e a deterioramento per difetto di manutenzione del lastrico solare trova applicazione l’articolo 1126 del Codice civile, che regola la ripartizione delle spese di riparazione fra i condomini. Invece, con riferimento alla responsabilità per i danni ricollegabili ai difetti originari di progettazione o di esecuzione, anche in sede di ricostruzione, del lastrico solare si applica l’articolo 2051 del Codice civile, con l’accollo delle spese al proprietario esclusivo, senza alcuna compartecipazione del condominio.

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