Lavoro

Pensioni: il Cdm vara il regolamento per “allineare” marittimi, sportivi e attori alla riforma Fornero

Al via a gennaio le nuove regole per la quiescienza dei professionisti del mondo dello spettacolo (ballerini, attori e cantanti), dei lavoratori marittimi e per gli sportivi iscritti al fondo professionale
Al via a gennaio le nuove regole per la quiescienza dei professionisti del mondo dello spettacolo (ballerini, attori e cantanti), dei lavoratori marittimi e per gli sportivi iscritti al fondo professionale

Al via a gennaio le nuove regole per la quiescienza dei professionisti del mondo dello spettacolo (ballerini, attori e cantanti), dei lavoratori marittimi e per gli sportivi iscritti al fondo professionale. L’aggiornamento dei requisiti per il pensionamento, basati sull’aspettativa di vita, completa l’adeguamento alla riforma Fornero per i lavoratori, finora esclusi, iscritti alle gestioni Inps, ex Inpdap ed ex Enpals, e riguarda anche gli spedizionieri doganali (il cui fondo viene soppresso) il personale viaggiante del trasporto pubblico e i lavoratori poligrafici di aziende editoriali in crisi.

L’ok definitivo del Consiglio dei Ministri. Il via libera al Dpr che introduce il regolamento – tornato oggi all’attenzione del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva dopo un primo esame che risale a quasi un anno fa, il 30 ottobre 2012 – non varrà per i comparti Sicurezza, Difesa e Vigili del Fuoco, per i quali è prevalsa la raccomandazione espressa dal Parlamento nei pareri al Dpr del giugno scorso, di tener conto della specificità di queste professioni. Secondo le previsioni del Ministero del Lavoro, l’allineamento dovrebbe garantire a regime risparmi per 526 milioni di euro tra il 2014 e il 2023. Ma vediamo in dettaglio i nuovi criteri per le singole categorie oggetto dell’allineamento ai criteri previsti dalla riforma Fornero.

Marittimi. Per i lavoratori del mare il diritto alla pensione di vecchiaia arriva con 5 anni di anticipo rispetto ai requisiti anagrafici generali, mentre per l’anzianità speciale (riconosciuta a chi abbia almeno 10 anni di “effettiva navigazione” o “servizio di macchina“, o di “stazione radiotelegrafica“) si passerà dagli attuali 56 anni (con 20 anni di contributi) ai 57 anni (dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017). Dal 2018 per vedere riconosciuta l’anzianità speciale occorrerà aver compiuto i 58 anni.

Ballerini e attori. Per ballerini e “tersicorei” l’età di pensionamento di vecchiaia salirà di un anno (da 45 a 46 anni), mentre per gli attori è previsto un aumento da 63 a 64 anni, sempre a partire dal 1° gennaio 2014. Per le attrici l’adeguamento sarà più graduale: un anno ogni due, per arrivare all’allineamento definitivo ai requisiti previsti per gli attori a partire dal 2022.
Doppio criterio uomo-donna anche per i cantanti: i primi andranno in pensione di vecchiaia a partire dal 61° anno di età, per le donne è prevista una scalettatura da 57 a 61 anni da portare a regime entro il 2022.

Sportivi e poligrafici. Terminerà al 2022 anche l’allineamento graduale degli atleti e delle atlete iscritti al fondo sportivi professionisti: da subito, gli uomini potranno andare in pensione a 53 anni; per le donne il passaggio sarà da 49 a 53 anni nell’arco dei prossimi 9 anni. Mentre per i poligrafici dal 1° gennaio 2014 passerà da 32 a 35 anni il requisito contributivo per il ritiro anticipato dal lavoro di chi opera in aziende in stato di crisi. Eliminato quindi il precedente “abbuono” di 3 anni. Il requisito contributivo salirà quindi a 36 anni nel 2016 e a 37 anni a partire dal 2018.

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