Lavoro

Pensioni: cosa cambia con la Legge di Stabilità 2014

Pensioni: cosa cambia con la Legge di Stabilità 2014
Esodati, perequazione delle pensioni, contributo di solidarietà: questi alcuni dei temi spiegati dalla Fondazione studi dei Consulenti del lavoro nella circolare n. 2 del 22 gennaio 2014 sulle novità previdenziali introdotte dalla legge di Stabilità 2014

Esodati, perequazione delle pensioni, contributo di solidarietà: questi alcuni dei temi spiegati dalla Fondazione studi dei Consulenti del lavoro nella circolare n. 2 del 22 gennaio 2014 sulle novità previdenziali introdotte dalla Legge di Stabilità 2014.

La Fondazione sottolinea che nell’ambito di un intervento considerato da più parti blando sulla complessiva materia lavoristica, l’incidenza sulla materia previdenziale si è limitata alla produzione di poche norme la cui portata è marginale se valutata in relazione agli interventi che si sono succeduti negli ultimi anni.

L’intento della circolare è quello di esaminare le suddette disposizioni, analizzandone la disciplina giuridica, ed evidenziandone la portata, in relazione alla situazione legislativa preesistente.

La circolare tratta vari aspetti e tra questi si segnalano:

  • la quinta operazione di salvaguardia a favore dei soggetti cosiddetti “esodati” (comma 191 e commi 194-198): viene precisato che l’intervento normativo in esame estende la copertura previdenziale ad altri 23.000 soggetti che erano rimasti esclusi dalle precedenti quattro operazioni di salvaguardia;
  • la perequazione delle pensioni (comma 483): si tratta di un intervento finalizzato a preservare il valore, in termini reali, delle pensioni, evitando il depauperamento delle stesse per effetto delle dinamiche inflattive;
  • il contributo di solidarietà (comma 486): è stato reintrodotto l’imposizione di un contributo di solidarietà con carattere di temporaneità e progressività, a carico dei percettori di prestazioni pensionistiche che superino nel loro ammontare determinati importi fissati dalla legge; inoltre è riportata una tabella che ha l’obiettivo di evidenziare quantitativamente l’effetto che le combinate disposizioni di perequazione automatica delle pensioni e di imposizione del contributo di solidarietà produrranno sulla misura delle pensioni per il triennio 2014-2016;
  • le limitazioni al cumulo di retribuzione pubblica e pensione (comma 489): si tratta di una norma che limita il trattamento economico erogabile dalle amministrazioni pubbliche e dagli enti pubblici compresi nell’elenco ISTAT di cui all’art. 1 comma 2 della legge n. 196 del 2009, ai soggetti titolari di trattamenti pensionistici erogati da gestioni previdenziali pubbliche. In particolare la suddetta limitazione consiste nel fatto che il trattamento economico sommato al trattamento pensionistico non può eccedere l’importo di 303.000 euro (trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione).

Infine un breve accenno è fatto ai contributi per le gestione separata. Infatti, il comma 491 modifica le aliquote contributive degli iscritti alla gestione separata che sono anche titolari di pensione o titolari di iscrizione ad altra forma assicurativa obbligatoria:

  • nell’anno 2014 è fissata al 22% in luogo del 21% precedentemente stabilito;
  • nell’anno 2015 è fissata al 23,5 % in luogo del 22% precedentemente stabilito;
  • nell’anno 2016 l’aliquota non viene modificata e resta ferma pertanto al 24%.

Il comma 744 mantiene al 27% per il solo anno 2014 l’aliquota contributiva dei titolari di partita Iva iscritti alla gestione separata che non sono iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria né sono titolari di pensione, a differenza della generalità dei casi non titolari di partita Iva per i quali è fissata, relativamente al 2014, un’aliquota del 28%.

Fondazione Studi Consulenti del Lavoro – Circolare N. 2/2014

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