Lavoro

Pensionati pubblici e indebiti pensionistici 2013: recupero dalla rata di agosto

Pensionati pubblici e indebiti pensionistici 2013: recupero dalla rata di agosto
Il recupero degli importi pensionistici superiori e della maggiore somma aggiuntiva corrisposti nel corso del 2013 ai pensionati delle gestioni dei dipendenti pubblici sarà effettuato a decorrere dalla rata di agosto 2015

Con il messaggio n. 2821 del 23 aprile 2015, l’INPS comunica di aver proceduto alla verifica nei confronti dei pensionati della Gestione dipendenti pubblici titolari di prestazioni collegate al reddito, delle situazioni reddituali influenti sulla misura delle prestazioni con l’acquisizione dall’Amministrazione Finanziaria dei c.d. redditi influenti. La verifica del diritto alle pensioni ai superstiti soggette ai limiti di cumulabilità (art. 1, comma 41, della legge n. 335/1995) e alla somma aggiuntiva corrisposte nel corso del 2013 è stata effettuata sulla base dei redditi complessivi, diversi da pensione, relativi alle dichiarazioni dei redditi 730/Cud/Unico 2013 (redditi 2012) integrati con i dati presenti presso il Casellario centrale dei pensionati relativi all’anno 2013. Limitatamente alle pensioni ai superstiti è stato escluso l’importo delle pensioni reversibili/indirette.

L’INPS spiega che:

  • nel caso in cui risultino corrisposti importi pensionistici superiori rispetto a quelli spettanti in applicazione dei limiti di cumulabilità, il debito complessivo accertato, relativo al periodo 1° gennaio/31 dicembre 2013, sarà recuperato a decorrere dalla rata di agosto 2015;
  • se la somma aggiuntiva erogata nel corso del 2013 risulti superiore a quella spettante sulla base delle dichiarazioni reddituali, a decorrere dalla rata di agosto 2015, si provvede al recupero dell’importo eccedente quanto dovuto.

Ai pensionati interessati sarà recapitata una lettera con la quale sarà comunicato l’importo del debito con le relative modalità di recupero delle somme erogate e non spettanti. Nei casi in cui la rateizzazione massima non sia sufficiente ad estinguere totalmente il debito accertato, qualora il pensionato sia titolare anche di pensione diretta, l’importo residuo sarà recuperato, sempre nei limiti di legge, anche su tale trattamento.

Il pensionato, entro 30 giorni dalla ricezione della nota riferita alla verifica effettuata sulla sua situazione reddituale, potrà recarsi presso la Direzione provinciale che ha in carico la gestione della relativa pensione per presentare eventuale documentazione e che ritenga utile al chiarimento della propria posizione accertata dall’Istituto.

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