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Partite Iva, controlli Inail dal 2015

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Partite Iva, controlli Inail dal 2015
In presenza di prestazioni autonome convertite in collaborazioni coordinate e continuative a progetto l’obbligo assicurativo va assolto secondo le condizioni previste per i lavoratori parasubordinati, a decorrere dal 2015

In presenza di prestazioni autonome convertite in collaborazioni coordinate e continuative a progetto «l’obbligo assicurativo va assolto secondo le condizioni previste per i lavoratori parasubordinati». Ma i controlli contro le false partite Iva partiranno solo dal 2015.
Con la circolare 15 dello scorso 20 marzo l’Inail ha diramato alle proprie sedi le indicazioni operative in materia di assolvimento dell’obbligo assicurativo, le quali tengono conto delle novità apportate dalla riforma Fornero (legge 92/12) in merito alla presunzione legale di collaborazione coordinata e continuativa – salvo sia fornita prova contraria da parte del committente – nell’ipotesi in cui un soggetto dotato di partita Iva ricada in almeno due dei tre seguenti presupposti:

  1. abbia in essere un rapporto di collaborazione tale in un periodo pari a 8 mesi annui (241 giorni, anche non continuativi) per due anni consecutivi (da individuare dal 1° gennaio al 31 dicembre a partire dagli anni 2013 e 2014);
  2. ricavi da questo rapporto almeno l’80% del proprio fatturato nell’arco di due anni solari consecutivi, considerando i soli corrispettivi derivanti da prestazioni autonome fatturate nel biennio solare (2 periodi di 365 giorni non coincidenti necessariamente con il biennio civile) decorrente dal 18 luglio 2012, data di entrata in vigore della riforma Fornero;
  3. sia dotato di postazione fissa di lavoro in locali di disponibilità del committente negli archi temporali utili alla realizzazione di una delle altre condizioni indicate.

Mentre la postazione fissa è valutabile immediatamente, gli altri due presupposti – precisa l’Inail – potranno essere verificati solo a partire dal 2015.
Lo scattare della presunzione legale di collaborazione coordinata e continuativa per le attività svolte in regime di monocommittenza – ricorda l’Inail – comporta l’applicazione della disciplina in materia di lavoro a progetto, con pagamento del premio Inail, da cui sono invece esentate le partite Iva genuine, salvo che per casi particolari in cui, come ad esempio può accadere nelle società tra professionisti, si configuri la cosiddetta dipendenza funzionale.

Accertato il verificarsi della presunzione sulla base del verbale ispettivo, la sede Inail dovrà, dunque, procedere al recupero dei contributi evasi, calcolati secondo le previsioni per i lavoratori parasubordinati. Il recupero sarà effettuato in base al tasso applicabile all’attività svolta sull’ammontare delle somme effettivamente erogate al collaboratore, e sarà ripartito nella misura di un terzo a carico del lavoratore e di due terzi a carico del committente nel rispetto dei limiti minimo e massimo previsti per il pagamento delle rendite erogate dall’Inail. Resta ancora da chiarire, invece, quali saranno le modalità operative con cui il prelievo verrà applicato, punto su cui presumibilmente sarà necessario che il ministero del Lavoro si esprima.

Inail – Circolare n. 15/2013
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