Fisco

Pagamenti Pubblica Amministrazione: definiti gli importi fuori dal Patto di stabilità interno

Pagamenti Pubblica Amministrazione: definiti gli importi fuori dal Patto di stabilità interno
Firmato il decreto destinato a dare attuazione al Dl 35/2013 relativo al pagamento dei debiti scaduti della Pubblica Amministrazione

Con un tempismo perfetto il 14 maggio il Ragioniere Generale dello Stato ha firmato il decreto destinato a dare attuazione al Dl 35/2013 attraverso l’individuazione degli importi dei pagamenti in conto capitale che ciascun Ente locale può escludere dal saldo rilevante ai fini del patto di stabilità interno.

Si tratta del provvedimento, molto atteso, finalizzato a realizzare lo smaltimento dei debiti (soprattutto in conto capitale) progressivamente accumulati dalle pubbliche amministrazioni a causa dei vincoli di finanza pubblica, per cui gli Enti locali – entro lo scorso 30 aprile – hanno effettuato la comunicazione delle posizioni in essere alla data del 31 dicembre 2012.

La disposizione normativa, infatti, aveva previsto un decreto ministeriale, da emanarsi entro il 15 maggio, per ripartire il 90% del plafond individuato (complessivamente pari a 5 miliardi di euro) sulla base di modalità e criteri da stabilirsi in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali entro il 10 maggio ovvero, in mancanza, su base proporzionale.

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