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Pa, Madia: nel decreto attenzione su assenze di massa e reiterate

Pa: tra le principali novità emerse nelle proposte di modifica firmate dal relatore in accordo con l'esecutivo c’è l’introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, «finalizzate - si legge nel testo - ad accelerare, rendere concreto e certo nei tempi» l'esercizio «dell'azione disciplinare», che come sanzione più grave prevede proprio il licenziamento
Pa: tra le principali novità emerse nelle proposte di modifica firmate dal relatore in accordo con l’esecutivo c’è l’introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, «finalizzate – si legge nel testo – ad accelerare, rendere concreto e certo nei tempi» l’esercizio «dell’azione disciplinare», che come sanzione più grave prevede proprio il licenziamento

Il caso assenteismo dei vigili di Roma la notte di Capodanno «ci servirà per scrivere il decreto legislativo con un’attenzione sull’assenteismo di massa e reiterato». Così il Ministro della Pa, Marianna Madia, parlando della delega all’esame del Parlamento «nella quale vogliamo che i procedimenti disciplinari abbiano un esercizio concreto e dove vogliamo anche rivedere le fattispecie».

Verso licenziamenti più facili nella Pa
Va ricordato che tra le principali novità emerse nelle proposte di modifica firmate dal relatore in accordo con l’esecutivo c’è l’introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, «finalizzate – si legge nel testo – ad accelerare, rendere concreto e certo nei tempi» l’esercizio «dell’azione disciplinare», che come sanzione più grave prevede proprio il licenziamento. L’allontanamento diventerà così più facile. Diventa cruciale il sistema di valutazione, sia per punire sia per premiare.

Per idonei Pa niente diritti, tutele esodati parziali a professori
Intanto il Governo ha scelto: gli idonei della Pubblica Amministrazione «meritano attenzione» ma ciò non si «può tradurre, come per i vincitori» di concorso, «in un diritto, in una certezza», ha chiarito ieri il ministro Madia. E una decisione definitiva è stata presa anche per gli insegnanti “Quota 96”, rimasti bloccati a lavoro a causa di un equivoco contenuto nella riforma delle pensioni, la legge Fornero. Per loro, ha annunciato Madia, «non si sono verificate le condizioni per un intervento unico». C’è però una consolazione, visto che circa «mille» professori della scuola stanno per ricevere delle lettere dall’Inps, che daranno loro il via libera all’uscita. Nelle tutele nate per salvaguardare gli esodati sono infatti finiti anche diversi dipendenti della scuola. Su un totale di quattro mila, ha certificato il Ministro, ne resteranno «intrappolati» a lavoro circa tre mila.

Delega in commissione al Senato
La riforma della Pubblica Amministrazione è entrata nel vivo. Da mercoledì 11 febbraio ha ripreso il suo cammino. Il disegno di legge delega è all’esame della Commissione Affari Costituzionali al Senato ormai da quest’estate e ora l’obiettivo è cominciare con il voto.

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