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Operazione trasparenza sui conti della Pa

Operazione trasparenza sui conti della Pa
Partirà dal 2015 il piano integrato dei conti per le Pa che consentirà una migliore leggibilità dei bilanci e l’armonizzazione dei documenti finanziari

Partirà dal 2015 il piano integrato dei conti per le amministrazioni pubbliche diverse dai ministeri e da Regioni ed enti locali. Un documento la cui utilizzazione consentirà una migliore leggibilità dei bilanci e la progressiva armonizzazione dei documenti finanziari di tutte le amministrazioni pubbliche.

Possono essere così sintetizzate le caratteristiche essenziali del «Regolamento concernente le modalità di adozione del Piano dei Conti integrato delle Pa ai sensi dell’articolo 4, comma 3, lettera 1), del D.Lgs n. 91/2011» che è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Per la sua entrata in vigore si attendono l’approvazione da parte del presidente della Repubblica, avendo il documento la veste giuridica del Dpr, e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il testo era già stato deliberato preliminarmente dal Consiglio dei Ministri nei mesi scorsi (prevedendo l’avvio delle nuove regole dal 2014, decorrenza spostata di un anno) ed ha acquisito i pareri delle commissioni della Camera e del Senato, nonché del Consiglio di Stato.

L’importanza del provvedimento e la sollecitazione a che il Governo proceda speditamente nell’attuazione della normativa sull’armonizzazione dei bilanci delle amministrazioni pubbliche è stata sottolineata da Renato Brunetta, presidente dei deputati del Popolo della libertà: la normativa è una tappa dell’applicazione delle disposizioni sul federalismo fiscale volute dal Governo Berlusconi ed è necessario intervenire rapidamente sui temi del «federalismo demaniale; sui fabbisogni standard per Comuni e Province; sui costi standard in sanità e sull’inventario di fine mandato per le amministrazioni locali».

Il regolamento chiarisce già all’articolo 1 che il piano dei conti integrato è «l’elenco delle unità elementari del bilancio finanziario gestionale e dei conti economico-patrimoniali, basato su una struttura gerarchica a più livelli». Esso «rappresenta la struttura di riferimento per la predisposizione dei documenti contabili e di finanza pubblica di ciascuna amministrazione pubblica». La sua voce «è l’unità elementare che costituisce il piano dei conti».
Il regolamento ricorda inoltre che tutte le amministrazioni pubbliche, elemento che per molti aspetti è il punto nodale delle scelte legislative che sono in corso di attuazione per la riforma della contabilità pubblica, «affiancano la contabilità economico patrimoniale alla contabilità finanziaria e realizzano un sistema integrato di contabilità».

Per la concreta realizzazione di questo processo la Ragioneria generale dello Stato è impegnata a pubblicare e ad aggiornare periodicamente degli schemi di transizione. Il provvedimento prevede che vi sia un periodo di sperimentazione, che si aprirà con l’individuazione, entro 150 giorni, delle amministrazioni pubbliche coinvolte.

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