Diritto

Omessa autofatturazione non sanzionabile

Omessa autofatturazione non sanzionabile
L’omessa autofatturazione, non generando una maggiore imposta dovuta, costituisce una mera violazione formale che non può essere soggetta alle sanzioni proporzionali previste dal D.Lgs. n. 471/97 per assenza di danno erariale

L’omessa autofatturazione, non generando una maggiore imposta dovuta, costituisce una mera violazione formale che non può essere soggetta alle sanzioni proporzionali previste dal D.Lgs. n. 471/97 per assenza di danno erariale. È questo il principio di diritto affermato dalla Ctr Lombardia con la sentenza n. 2084/12/2015 depositata il 18 maggio 2015.

IL FATTO
Il caso trae origine dalla notifica di un atto di contestazione con il quale l’Agenzia delle Entrate contestava ad una società l’omessa autofatturazione di operazioni imponibili del valore di € 3.065.353,00.

La società impugnava l’atto impositivo deducendo l’inesistente dell’obbligo di emettere autofattura per assenza di debito tributario, in quanto nei casi di “reverse charge” non potevano essere irrogate sanzioni proporzionali.

La Commissione Tributaria Provinciale accoglieva parzialmente il ricorso con riferimento alle sanzioni comminate per omessa autofatturazione di operazioni imponibili, confermando nel resto l’atto impugnato.

L’Agenzia delle Entrate ha appellato la sentenza di prima istanza sostenendo che la mancata applicazione dell’Iva con il meccanismo dell’inversione contabile, anche se non comporta un debito d’imposta, non può essere considerata una violazione meramente formale.

LA DECISIONE DELLA CTR LOMBARDIA
La Ctr ha respinto il ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate. Ad avviso dei giudici, la censura alla sentenza di primo grado proposta dall’Ufficio, ovvero che la mancata applicazione dell’Iva con il meccanismo dell’inversione contabile, rappresentando violazione sostanziale va sanzionata con le modalità previste dal D.Lgs. n. 471/97, non può essere condivisa per carenza di presupposto: una maggiore imposta Iva dovuta e non versata.

Nel caso di specie di “reverse charge” non si verificano – infatti – danni per il fisco proprio per assenza di debito tributario.

Ne consegue il rigetto del ricorso.

Ctr Lombardia – Sentenza N. 2084/12/2015

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