Fisco

Ocse: l’Italia è il Paese che fa più ‘cassa’ con le tasse, pressione fiscale in calo al 42,9%

Il peso del fisco resta rilevante, al 42,9% sul Pil, ma in calo rispetto al 2016. Molto alta la componente legata a reddito e contributi

Ocse: l'Italia è il Paese che fa più 'cassa' con le tasse, pressione fiscale in calo al 42,9%
Il peso del fisco resta rilevante, al 42,9% sul Pil, ma in calo rispetto al 2016. Molto alta la componente legata a reddito e contributi

L’Italia è il Paese Ocse che fa più ‘cassa’ con la tasse. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Ocse per il 2017, secondo il quale in Italia la percentuale di entrate fiscali sul totale delle entrate del Governo nel 2015 si attesta al 91,4%, contro una media Ocse dell’82%. In percentuale è il livello più alto tra i 35 Paesi dell’organizzazione di Parigi, seguita dal 90,5% della Nuova Zelanda e dall’87,3% della Spagna. Complessivamente sono 23 i Paesi dell’Ocse che si attestano tra l’80% e il 90%, mentre quello con la percentuale più bassa è il Messico con il 68,6%. Nel 2000 la media dei Paesi Ocse era all’83,8% e l’Italia al 91,6%, sempre nettamente prima.

La pressione fiscale in Italia è scesa leggermente ma restiamo comunque in sesta posizione, tra i Paesi che pagano più tasse al mondo: la tassazione complessiva dell’Italia nel 2016 è stata del 42,9% rispetto al Pil dal 43,3% del 2015, dietro a quella della Danimarca (45,9%), della Francia (45,3%), del Belgio (44,1%) e della Svezia (42,9%) e davanti all’Austria (39,4%) e all’Ungheria (38,8%). I 35 Paesi Ocse registrano una tassazione media in rialzo del 34,3%, contro il 34% del 2015, non lontana dal 33,9% del 2000. L’Italia resta tra i sette Paesi Ocse con una pressione fiscale sopra il 40%, ma registra una flessione rispetto al 2015 e scende anche sotto la media del 2000, che era del 44,1%. Il livello di tassazione più basso il nostro Paese lo ha raggiunto nel 2005, con una pressione fiscale del 39,1%. I Paesi con la tassazione complessiva più bassa sono il Messico (17,2%), il Cile (20,4%), l’Irlanda (23%), la Turchia (25,5%) e gli Stati Uniti (26%).

La struttura fiscale dell’Italia, nota l’Ocse, è caratterizzata da un alto livello di tasse sul reddito, pari al 26% sul totale delle entrate nel 2015, contro il 24,4% della media Osce. Anche il peso dei contributi sociali è in Italia è molto alto (30,1% contro il 25,8% della media Ocse), mentre è basso il peso delle tasse sul reddito delle società, che è al 4,7%, contro l’8,9% della media Ocse. Le tasse sulle proprietà immobiliari in Italia pesano il 6,5%, contro il 5,8% della media Ocse, mentre le imposte indirette, che l’Ocse calcola come tasse sul valore aggiunto e altre imposte sui consumi, pesano in Italia rispettivamente il 14,2% e il 131%, contro il 20% e il 12,4% della media Ocse.

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