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Occupazione, primo sì ai bonus per chi assume un giovane. Il Dl lavoro va alla Camera

Occupazione, primo sì ai bonus per chi assume un giovane. Il Dl lavoro va alla Camera
Per le nuove assunzioni la decontribuzione è fino a un tetto di 650 euro al mese per 18 mesi. Se si stabilizza un contratto a termine lo sgravio dura 12 mesi

Via la condizione di «single con persone a carico» per accedere agli sconti sulle assunzioni, tempi ridotti tra un contratto a termine e l’altro e spinta all’apprendistato. Sono alcune delle novità introdotte dal Senato al decreto Lavoro, che contiene anche lo slittamento a ottobre dell’aumento dell’Iva dal 21% al 22%. La novità dell’ultima ora è arrivata poco prima della votazione finale con il via libera allo sblocco di altri 20-25 miliardi di debiti della Pa, previsto da un emendamento con la prima firma di Giorgio Santini che introduce la garanzia dello Stato sulla cessione di crediti a intermediari finanziari con un sconto massimo del 2%.

Il testo del provvedimento conferma nella sostanza il «pacchetto lavoro» presentato dal Governo, avendo fatto la scelta il ministro, su pressioni anche di parte della maggioranza, di stralciare parte dell’articolo 2 del testo originario e rinviare alla contrattazione tra le parti sociali le ulteriori misure di flessibilità in entrata da accordarsi in vista dell’Expo 2015. Il ddl di conversione è stato approvato con 203 sì e ora passa alla Camera, dove il ministro Enrico Giovannini si augura un iter altrettanto rapido. Con il decreto si punta a promuovere l’occupazione giovanile, consentendo a circa 200mila giovani tra i 18 e i 29 anni di accedere a nuove opportunità di formazione e impiego. Il governo si è impegnato, accogliendo un ordine del giorno, ad ampliare la platea dei beneficiari se ci saranno ulteriori risorse, evidentemente da reperire con la legge di stabilità. Ma vediamo i contenuti del provvedimento.

Sblocca debiti per 20-25 miliardi. Arriva la garanzia dello Stato, con un fondo ad hoc, per i pagamenti da parte degli enti locali dei crediti di parte corrente certificati. Nelle stime si sbloccheranno nei primi mesi del 2014 altri 20-25 miliardi. Per quanto riguarda l’Iva, invece, slitta di tre mesi, al 1 ottobre 2013, l’aumento dell’aliquota ordinaria con una copertura ponte garantita dall’aumento degli acconti fiscali (al 100% dell’acconto Irpef, al 101% dell’acconto Ires, al 110% dell’acconto sulle ritenute che le banche devono versare sugli interessi maturati su conti correnti e depositi). Sul fronte fiscale, oltre alla maxi-tassa (al 58,5% dal 2014), per le sigarette elettroniche arriva anche lo stop alla pubblicità come per le sigarette comuni e il rispetto delle norme di tutela della salute per i non fumatori.

Decontribuzione per chi assume. La misura più importante del decreto resta la previsione di decontribuzione totale per le assunzioni di giovani. Sono stanziati 500 milioni per le regioni del Sud e 294 per le altre per gli anni 2013-2016. Per le nuove assunzioni la decontribuzione è fino a un tetto di 650 euro al mese per 18 mesi (se si tratta di nuova assunzione; se si stabilizza un contratto a termine lo sgravio dura 12 mesi). L’assunzione deve riguardare giovani tra i 18 e i 29 anni senza impiego da almeno 6 mesi, o senza un titolo di scuola media superiore o professionale. Escluse le assunzioni per lavoro domestico. L’obiettivo, come ha ricordato il ministro Enrico Giovannini è di creare 100.000 nuovi posti di lavoro. Prevista anche la possibilità per l’impresa che assume un disoccupato ASpI di avere un bonus mensile del 50% sul residuo ASpI che non sarà più percepito dal lavoratore, mentre entro il 30 settembre la Conferenza Stato-Regioni dovrà adottare le nuove linee guida per la semplificazione del contratto di apprendistato. Le novità: non avranno più limiti temporali e riguarderanno tutte le imprese, non solo Pmi e microimprese.

Contratti a termine con intervalli ridotti. Tra un rinnovo e l’altro torna la pausa di 10 giorni per contratti fino a sei mesi, e 20 per contratti di durata superiore (la riforma Fornero aveva previsto una pausa di 60/90 giorni). Possibile in caso di primo contratto a tempo determinato, non superiore a 12 mesi eventuale proroga compresa, di non indicare la causale. Per il lavoro intermittente è confermato il limite di 400 giorni in tre anni ma riferito al medesimo datore di lavoro, mentre salta per turismo, pubblici esercizi e spettacolo. Introdotte anche norme per la stabilizzazione dei soci-lavoratori in partecipazione. Incentivi per le start up innovative fino al 2016. Prevista poi l’estensione ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, delle tutele contro le «dimissioni in bianco».

Social card estesa al Sud. Viene estesa a tutto il Mezzogiorno la sperimentazione della «carta acquisti» con un finanziamento di 167 milioni di euro per il 2014. Così si avvia il programma “Promozione per l’inclusione sociale“: l’erogazione del sussidio, vincolato a politiche di inclusione e reinserimento lavorativo (400-440 euro mensili a nucleo familiare) comincerà ad essere erogato verso marzo del 2014, mentre da novembre prossimo saranno in pagamento le social card maggiorate nelle 12 città principali, dove è in corso la sperimentazione finanziata un anno fa con 50 milioni di euro. Altra misura importante riguarda i disabili: il fondo per il diritto al lavoro di persone disabili è incrementato di 30 milioni, 10 quest’anno e 20 nel 2014. Andranno al fondo per il Servizio civile 11,5 milioni in due anni. Incrementato anche il fondo per favorire l’occupazione dei detenuti di 5,5 milioni dal 2014.

Piano per i Neet e autoimpiego. Per i giovani senza impiego del Mezzogiorno e non coinvolti in attività di formazione arriva un piano di inclusione specifico che verrà finanziato con 168 milioni di euro (coinvolti circa 80mila giovani) per borse di tirocinio formativo. Previsti inoltre 80 milioni di euro per misure di autoimpiego e autoimprenditorialità. Altri 80 milioni sono stanziati invece per progetti di valorizzazione dei beni pubblici (con particolare attenzione ai beni confiscati alle mafie) e per l’inclusione sociale che coinvolgano giovani.

Struttura di missione per lo Youth garantee. Parte con il decreto (ieri la conferma dell’istituzione formale presso il ministero del Lavoro) la struttura di missione che dovrà attuare a partire dal primo gennaio 2014 (e attiva per il solo 2014, non più fino al 2015) il programma comunitario «Youth Guarantee», con la forte promozione dei centri per l’impiego.

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