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Nuovo ravvedimento per il saldo IMU e TASI

Nuovo ravvedimento per il saldo IMU e TASI
Con le nuove regole previste dalla legge di Stabilità 2015, è possibile ravvedere l’eventuale omesso versamento del saldo IMU o TASI entro il prossimo 16 marzo, usufruendo della sanzione ridotta a 1/9 (3,33%)

Entro il 16 marzo 2015 i contribuenti che hanno commesso una violazione relativamente al versamento del saldo della TASI o dell’IMU per il 2014 (il termine è scaduto il 16 dicembre) hanno la possibilità di effettuare il ravvedimento applicando la riduzione delle sanzioni a 1/9 anziché ad 1/8 come previsto in precedenza per l’applicazione del c.d. ravvedimento lungo (cioè quello entro un anno dalla violazione).
Infatti, la legge di Stabilità 2015 (legge n. 190/2014) ha introdotto, tra le altre cose, una nuova tipologia di ravvedimento, il c.d.ravvedimento medio che si applica entro 90 giorni dalla violazione.
Però, questa è l’unica novità applicabile ai suddetti tributi, in quanto le altre innovazioni previste dalla legge di Stabilità 2015, valgono solo per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate e non per quelli di competenza degli enti locali.

Il nuovo ravvedimento operoso
A partire dal 1° gennaio 2015, l’istituto del ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. n. 472/1997) è cambiato drasticamente. Infatti, con le novità introdotte dalla legge di Stabilità, il ravvedimento ha perso i limiti temporali per il suo utilizzo e può essere utilizzato anche se l’Amministrazione finanziaria ha già iniziato un’attività di controllo.

Nel dettaglio, le nuove disposizioni prevedono sostanzialmente:

  1. la possibilità di utilizzare il ravvedimento sempre, a meno che non sia stato notificato un atto di liquidazione e di accertamento, comprese le comunicazioni automatiche di controllo delle dichiarazioni emesse ai sensi degli articoli 36-bis, 36-ter, D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis, D.P.R. n. 633/1972;
  2. la rimodulazione delle riduzioni e degli ambiti temporali entro cui le stesse si applicano. In pratica, in base alle norme applicabili dal 2015, ferma restando la possibilità di sanare la violazione entro i primi 14 giorni applicando la sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo (ravvedimento sprint), la sanzione è ridotta:
    a) a 1/10 del minimo se il ravvedimento avviene entro 30 giorni dall’omissione (ravvedimento breve, che resta confermato);
    b) a 1/9 del minimo se il ravvedimento avviene entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione o, se questa non è prevista, dall’omissione (ravvedimento medio, di nuova istituzione);
    c) a 1/8 del minimo, se il ravvedimento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore (ravvedimento lungo, che resta confermato);
    d) a 1/7 del minimo se il ravvedimento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall’omissione o dall’errore (nuova tipologia);
    e) a 1/6 del minimo se il ravvedimento avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall’omissione o dall’errore (nuova tipologia);
    f) a 1/5 del minimo se il ravvedimento avviene dopo la constatazione della violazione con processo verbale di constatazione (PVC) salvo che la violazione non riguardi le violazioni relative alla mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o omessa installazione degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale (nuova tipologia);
    g) a 1/10 del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni ovvero ad 1/10 del minimo di quella prevista per l’omessa presentazione della dichiarazione periodica IVA, se questa viene presentata con ritardo non superiore a trenta giorni (ipotesi confermata).

Novità applicabili all’IMU e alla TASI
Non tutte le novità sopra elencate si possono applicare ai tributi di competenza comunale (tra cui spiccano l’IMU e la TASI, ma anche la TARI). Tra tutte le nuove norme, infatti, l’unica che vale anche per i tributi non amministrati dall’Agenzia delle Entrate è la possibilità di utilizzare il nuovo ravvedimento medio, e cioè la riduzione della sanzione a 1/9 se ci si ravvede entro 90 giorni.
Pertanto, siccome per l’omesso versamento si applica la sanzione del 30% (art. 13, D.Lgs. n. 471/1997), la sanzione ridotta è pari al 3,33% (1/9 del 30%).

In applicazione del principio del favor rei, le nuove disposizioni si applicano anche per le violazioni commesse prima del 1° gennaio 2015 (data di entrata in vigore della legge n. 190/2014): pertanto è possibile, per i ritardatari della rata di dicembre, utilizzare il ravvedimento medio entro il 16 marzo 2015 anziché il più oneroso ravvedimento lungo, che comunque resta possibile dal 17 marzo al 16 dicembre 2015.

Esempio di calcolo – Ravvedimento medio omesso versamento TASI abitazione principale
Si supponga il caso di un contribuente che, non avendo versato il saldo TASI su un’abitazione principale per un importo di 168 euro, decide di effettuare il ravvedimento il 30 gennaio 2015 (con un ritardo, quindi, di 45 giorni).
In tale ipotesi, poiché il versamento viene effettuato dopo 30 giorni ma entro 90 giorni, si applica la sanzione ridotta del 3,33%.
Da segnalare che, nel calcolo degli interessi, occorre conteggiare separatamente i giorni del 2014 (cui si applica il tasso legale dell’1%) da quelli del 2015 (cui si applica il tasso dello 0,5%).
Il calcolo è il seguente:
Sanzione dovuta = 168,00 x 3,33% = 5,59 euro
Interessi = [(168,00 x 1 x 15) + (168,00 x 0,5 x 30)] / 36.500 = 0,14 euro
Il ravvedimento si perfeziona con il versamento, tramite modello F24, dell’importo complessivo di euro 173,73 (168,00 + 5,59 + 0,14), arrotondato a 174 euro.

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