Italia

Nuove detrazioni fiscali: ecco come (e di quanto) si sono alleggerite le buste paga degli italiani

Ecco come (e di quanto) si sono alleggerite le buste paga degli italiani
Detrazione fiscale pari a 172 euro per chi dichiara fino a 15mila all’anno, 130 euro da 25mila euro di reddito in su fino ad azzerarsi per redditi da 55mila euro in su

Detrazione fiscale pari a 172 euro per chi dichiara 15mila all’anno, per poi scendere fino a 130 euro da 25mila euro di reddito in su, giù giù fino ad arrivare ai pochi spiccioli riservati a chi si colloca intorno ai 50mila euro per lasciare il quadro immutato dai 55mila euro di reddito lordo in su.

È questo il quadro delle nuove detrazioni per lavoro dipendente delineato dall’ultima bozza della Legge di Stabilità, che lascia inalterato il vecchio sistema degli sconti, aumentando da 1.338 euro a 1.510 euro il valore base, incrementato o ridotto dai coefficienti che si applicano alle diverse fasce di reddito.

Tuttavia, se entro il 31 gennaio 2014 non saranno stati adottati provvedimenti per razionalizzare le detrazioni per oneri sostenuti, scatterà un doppio taglio. Le detrazioni infatti passeranno dal 19 al 18% già per il 2013 per poi scendere al 17% per il 2014.

Inoltre, per quanto riguarda le categorie dei contribuenti più ricche, la bozza della Legge di Stabilità introduce un filtro alle compensazioni fra crediti e debiti fiscali: quando gli importi superano i 15mila euro, la compensazione avrà bisogno del visto di conformità, con un meccanismo analogo a quello introdotto dal 2010 per l’Iva.

Le ultime bozze della Legge di Stabilità hanno incrementato ulteriormente le detrazioni fiscali per lavoro dipendente, portandole da 1.450 euro a 1.510 euro (oggi 1.338 euro). Tale modifica andrà a ritoccare solamente le detrazioni fiscali per i redditi da lavoro dipendente (articolo 13, comma 1 del Dpr 917/1986), lasciando inalterata l’Irpef sulle pensioni e sui redditi dei lavoratori autonomi.

Dunque, se la bozza della Legge di Stabilità verrà confermata nella sua versione finale, il reddito netto di chi guadagna fino a 25-27mila euro lordi dovrebbe aumentare di 10-15 euro al mese, sotto i 10 euro al mese si colloca il vantaggio fiscale per chi ne guadagna fino a 40mila euro, mentre sopra quella soglia il nuovo meccanismo produce pochi spiccioli.

Bisogna però prestare attenzione ai redditi bassi che godono già di detrazioni per coniuge e figli a carico. La nuova detrazione fiscale introdotta dalla Legge di Stabilità infatti andrà a sommarsi a quella per familiare e figli a carico, e se il contribuente azzererà l’imposta già solo con quest’ultima detrazione a causa del livello reddituale minimo non otterrà alcun beneficio fiscale. La detrazione per il coniuge a carico già di per se è sufficiente ad azzerare l’Irpef per i redditi al lordo fino a 11mila euro (per oltre 5 milioni di lavoratori dipendenti), mentre se si ha a carico anche un figlio con più di tre anni l’Irpef non si paga fino a 12mila euro, e fino a 13mila se il figlio è più piccolo. Nella realtà, quindi, gli sconti più consistenti a livello aggregato si dovrebbero concentrare nella fascia 15-26mila euro, che abbraccia 7,5 milioni di lavoratori dipendenti.

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