Fisco

Novità fiscali 2015: in una circolare tutti i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Novità fiscali 2015: in una circolare tutti i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate ripercorre le principali novità fiscali relative all’anno corrente, riepilogando le risposte fornite in occasione degli incontri con la stampa specializzata

Con la corposa circolare n. 6/E del 19 febbraio 2015, l’Agenzia delle Entrate ripercorre le principali novità fiscali relative all’anno corrente, riepilogando le risposte fornite in occasione degli incontri con la stampa specializzata.
Dalle novità in materia di comunicazioni black list, con l’introduzione dell’obbligo di invio su base annua per operazioni di importo superiore a 10.000 euro, passando per la nuova certificazione unica, il modello 730 precompilato, la nuova disciplina relativa alla comunicazione delle dichiarazioni d’intento, il nuovo regime forfetario e, ancora, le novità in materia IVA (split payment ed estensione dell’ambito applicativo del reverse charge in primis).

Certificazione Unica
L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcune precisazioni in merito alle modalità di correzione di eventuali errori relativi alla trasmissione del nuovo modello di certificazione unica (CU 2015) da parte dei sostituti d’imposta.
La scadenza per la trasmissione delle certificazioni all’Agenzia delle Entrate è il 9 marzo (cadendo il 7 di sabato).
Se si riscontrano inesattezze, si può inviare una nuova certificazione, senza incorrere nella sanzione di 100 euro, entro il 12 marzo (cinque giorni dalla scadenza prevista). Passata tale data, il sostituto è comunque tenuto a trasmettere la certificazione corretta.
Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso.
Per il primo anno di applicazione, nel caso in cui la certificazione contenga esclusivamente redditi di lavoro autonomo non occasionale, l’invio potrà avvenire anche dopo la scadenza (entro una data ancora da definirsi), senza applicazione delle sanzioni.

730 precompilato
Con riferimento al nuovo 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esclusione dal controllo formale, previsto nel caso di accettazione della dichiarazione senza modifiche direttamente da parte del contribuente o tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, opera esclusivamente in relazione agli oneri indicati nella dichiarazione precompilata, forniti dai soggetti terzi all’Agenzia delle entrate (per il 2015 interessi passivi sui mutui, premi assicurativi e contributi previdenziali). Pertanto, nell’ipotesi in cui l’onere non sia stato indicato in dichiarazione, bensì inserito nel prospetto separato, la dichiarazione non potrà considerarsi “accettata senza modifiche”, con conseguente assoggettamento ai controlli formali.

Dichiarazioni d’intento
Venendo alla nuova disciplina per la trasmissione delle dichiarazioni d’intento, la circolare chiarisce l’insussistenza dell’obbligo di trasmissione da parte dei fornitori per le dichiarazioni d’intento ricevute secondo le precedenti modalità e riferite esclusivamente ad operazioni da effettuarsi tra il 1° gennaio e l’11 febbraio 2015.

Split payment
Diversi i chiarimenti relativi alla nuova disciplina dello split payment.
Tra questi, si precisa che le operazioni soggette a regimi speciali IVA, che non prevedono l’evidenza dell’imposta in fattura (regime del margine, agenzie di viaggio, regime di franchigia delle piccole imprese), pur in mancanza di espressa previsione normativa, devono ritenersi escluse dal meccanismo della scissione dei pagamenti.

Altri chiarimenti
Il D.Lgs. n. 175/2014 ha recentemente modificato la disciplina, prevista dall’art. 2, comma 36-decies, del D.L. n. 138/2011, sulle società in perdita sistemica. In particolare, l’art. 18 ha esteso da tre a cinque periodi d’imposta il c.d. “periodo di osservazione” ai fini dell’applicazione della normativa. Al riguardo, la circolare precisa che il primo periodo d’imposta teoricamente utile per l’applicazione della disciplina delle società in perdita sistemica, in seguito alle modifiche introdotte dal decreto semplificazioni, è rappresentato dal settimo anno successivo a quello di costituzione.

Con riferimento alla nuova disciplina in materia di rimborsi IVA, il documento di prassi chiarisce che l’obbligo di prestare garanzia per le richieste di importo superiore a 15.000 euro presentate da soggetti passivi che esercitano una attività da meno di due anni non sussiste nei confronti dei contribuenti esercenti arti e professioni.

In relazione alla nuova procedura di collaborazione volontaria (c.d. voluntary disclosure), l’Agenzia delle Entrate ritiene applicabile il raddoppio dei termini per l’accertamento a tutti gli anni d’imposta in relazione ai quali termini per l’accertamento ordinario non fossero scaduti al momento di entrata in vigore del D.L. n. 78/2009.
Le nuove regole sul ravvedimento, introdotte dalla legge di Stabilità 2015, trovano applicazione anche con riferimento alle violazioni che alla data del 1° gennaio 2015 siano già state constatate dall’ufficio ma non siano ancora state interessate da avvisi di accertamento o cartelle di pagamento.
Devono, infine, intendersi ricompresi nel perimetro delle casistiche cui la legge di Stabilità 2015 estende l’applicazione del reverse charge i certificati verdi, i titoli di efficienza energetica (“certificati bianchi”) e le garanzie di origine.

Agenzia delle Entrate – Circolare N. 6/E/2015

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