Diritto

Norme tributarie incerte: disapplicazione delle sanzioni anche nel giudizio di legittimità

Norme tributarie incerte: disapplicazione delle sanzioni anche nel giudizio di legittimità
La disapplicazione delle sanzioni tributarie da parte del giudice, qualora accerti una situazione di oggettiva incertezza nell’interpretazione normativa, è possibile anche in sede di legittimità ma deve essere stata richiesta sin dal ricorso introduttivo

La disapplicazione da parte del giudice delle sanzioni per violazioni di norme tributarie qualora accerti che le stesse sono state commesse in presenza e in connessione con una situazione di oggettiva incertezza nell’interpretazione normativa è possibile anche in sede di legittimità solo se domandata dal contribuente nei modi e nei termini processuali appropriati. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 15294 del 21 luglio 2015.

IL FATTO
Il caso trae origine dal ricorso presentato da una società avverso la sentenza della CTR dell’Emilia Romagna con la quale, in parziale accoglimento dell’appello dell’Ufficio, è stata dichiarata la legittimità dell’avviso di accertamento emesso nei confronti della contribuente limitatamente alla ripresa a tassazione, ai fini Irpeg ed Irap del 2001, della somma di € 232.405,04, contabilizzata come sopravvenienza passiva, a seguito della mancata vendita di un’imbarcazione a S.A., e della quale l’Ufficio aveva disconosciuto l’inerenza.

Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione la società, formulando il quesito di diritto se violi la legge la sentenza che “non si pronunci sulla richiesta di non applicazione – ovvero di proporzionale riduzione – degli importi irrogati a titolo di sanzioni per obiettiva incertezza sulla portata del dettato normativo, quando la detta richiesta – sebbene non sia stata oggetto di uno specifico motivo di doglianza – sia stata espressamente formulata nelle conclusioni dell’atto”.

LA DECISIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla società. Sul punto, ribadiscono gli Ermellini che la disapplicazione, da parte del giudice, delle sanzioni per violazioni di norme tributarie, qualora accerti che le stesse sono state commesse in presenza ed in connessione con una situazione di oggettiva incertezza nell’interpretazione normativa (da riferire non al contribuente, né all’Ufficio, bensì al giudice stesso), è possibile – anche in sede di legittimità – solo se domandata dal contribuente nei modi e nei termini processuali appropriati, cioè, secondo i principi generali in tema di processo tributario, sin dal ricorso introduttivo.

Corte di Cassazione – Sentenza N. 15294/2015

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