Diritto

Non sempre condominio ed impresa rispondono del furto negli appartamenti agevolato dal ponteggio

Condominio ed impresa non rispondono sempre dei furti in appartamento agevolati dall'installazione di ponteggi, ancora di più se il condomine aderisce alla delibera o non si oppone
Condominio ed impresa non rispondono sempre dei furti in appartamento agevolati dall’installazione di ponteggi, ancora di più se il condomine aderisce alla delibera o non si oppone

Non sempre il condominio e l’impresa rispondono del furto negli appartamenti agevolato dal ponteggio. Possono infatti essere determinanti per favorire il reato di negligenza e superficialità del danneggiato, che potrebbe quindi non sfuggire dalla responsabilità. Sono questi i principi applicati dalla Cassazione che, nella sentenza 1890/2013, ha affrontato il caso di un ricorrente che aveva subito il furto in appartamento, con l’ingresso in casa dei ladri agevolato dai ponteggi per i lavori in corso nel condominio, e aveva agito per vedere riconosciuta la responsabilità del condominio e dell’impresa che aveva montato i ponteggi.
Il giudice di primo grado aveva accolto i motivi del ricorrente, ma la sentenza, impugnata dall’impresa e dal condominio, era stata riformata in secondo grado in favore degli appellanti.
Il danneggiato ha quindi inoltrato il ricorso alla Cassazione che lo ha respinto, tra l’altro, non perché il condominio e l’impresa avessero adottato tutti i provvedimenti necessari a evitare i furti, ma perché il ricorrente aveva aderito alla delibera con la quale l’assemblea di condominio aveva rinunciato a installare dei sistemi di allarme sul ponteggio, perché troppo costosi. Né il ricorrente aveva manifestato in alcun modo contrarietà alla posizione espressa dall’assemblea. E questo nonostante che l’impresa avesse sollecitato l’installazione dell’antifurto proprio perché il ponteggio poteva facilitare l’ingresso dei ladri.
Inoltre, la Cassazione ha rigettato il ricorso perché i preziosi rubati erano mal custoditi. Infatti, nonostante l’ingente valore, erano contenuti in una scatola nell’armadio e non in una cassaforte o in un blindato.
La Corte, in altre sue pronunce, ha ipotizzato una sorte di responsabilità concorrente nel caso in cui il danneggiato abbia contribuito, con il suo comportamento, a causare il danno.
E, anche nei casi in cui ha riconosciuto la responsabilità dell’impresa installatrice dei ponteggi, la Cassazione ha previsto la riduzione del risarcimento del danno, secondo la gravità della colpa del creditore e le conseguenze derivate.

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