Diritto

No al credito di imposta se manca la dichiarazione dei redditi

No al credito di imposta se manca la dichiarazione dei redditi
La mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, anche per motivi non ascrivibili al contribuente, quali un errore di natura tecnico-telematica verificatosi in occasione della trasmissione dei dati, inibisce allo stesso l’utilizzo in compensazione di un credito d’imposta, il quale si considera giuridicamente inesistente

La mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, anche per motivi non ascrivibili al contribuente, quali un errore di natura tecnico-telematica verificatosi in occasione della trasmissione dei dati, inibisce allo stesso l’utilizzo in compensazione di un credito d’imposta, il quale si considera giuridicamente inesistente.

Ha così concluso la Commissione tributaria provinciale di Como, nella sentenza n. 53/01/2013, rilevando che l’omissione della dichiarazione costituisce un grave inadempimento fiscale con inevitabili ripercussioni di carattere giuridico sul riconoscimento degli stessi crediti d’imposta.

IL FATTO
Il caso trae origine dal ricorso presentato da un contribuente avverso una cartella di pagamento di Equitalia. Tale cartella, in particolare, era stata emessa a seguito della mancata presentazione della dichiarazione dei redditi modello Unico 2007 periodo d’imposta 2006 per il quale il contribuente aveva ricevuto avviso di accertamento impugnato tempestivamente avanti la Commissione Tributaria Provinciale.

La mancata presentazione della dichiarazione dei redditi da parte del contribuente – si legge nella sentenza – era dovuta a problemi a lui assolutamente non ascrivibili in quanto si era trattato di un errore di natura tecnico/telematica in occasione della trasmissione dei dati.

Comunque l’Ufficio aveva proceduto alla ricostruzione induttiva del reddito riconoscendo nella fase successiva alla proposizione dell’accertamento con adesione, l’inerenza dei costi e la non deducibilità dell’IVA sugli acquisti. Di tale circostanza l’Ufficio non aveva tenuto conto addebitando integralmente le differenze relative a imposte dirette, imposte indirette e contributi Inps.

Concludeva il contribuente richiedendo di sospendere la cartella. L’Agenzia delle Entrate di Como, dal canto suo, rilevava come il ricorrente avesse omesso di presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2006. Di conseguenza, a seguito di controllo ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/23 e art. 54-bis del D.P.R. n. 633/72 rilevato l’omesso versamento IVA, IIDD e contributi Inps per l’anno d’imposta 2007 – omesso versamento scaturito dall’utilizzo in compensazione di crediti maturati nell’anno d’imposta 2006 – aveva proceduto ad iscrivere a ruolo la somma complessiva di euro 28.354,94 (imposte, sanzioni e interessi).
Aggiungeva per correttezza processuale che l’accertamento induttivo relativo all’anno d’imposta 2006 era stato annullato in via di autotutela a seguito della documentazione prodotta, ma per altrettanta correttezza evidenziava che nell’atto impositivo annullato non si era riconosciuta la validità della dichiarazione compilata e non trasmessa né la correttezza dei dati in essa esposti, compresi gli eventuali crediti da riportare.
Aggiungeva poi che l’omissione della dichiarazione costituisce un grave inadempimento fiscale con inevitabili ripercussioni di carattere giuridico sul riconoscimento dei crediti stessi.

LA DECISIONE DELLA CTP DI COMO
Secondo la Ctp di Como la domanda del ricorrente che richiede la sospensione della cartella di pagamento, è destituita di fondamento. Infatti l’iscrizione a ruolo è legittima tenuto conto che il contribuente non poteva utilizzare, ai fini del pagamento dei tributi afferenti l’anno d’imposta 2007, un credito d’imposta afferente l’anno 2006 giuridicamente inesistente, attesa l’omessa presentazione della relativa dichiarazione dei redditi. La circostanza che l’accertamento induttivo per detto anno d’imposta (2006), impugnato dal ricorrente, sia stato successivamente annullato, non può formalmente sanare l’inadempimento fiscale afferente l’anno d’imposta 2007. Infatti l’omessa dichiarazione dei redditi per l’anno 2006 non ha consentito il controllo preventivo dell’annualità. Comunque il credito del contribuente successivamente emerso per l’anno 2006, potrà essere richiesto a rimborso presentando autonoma istanza all’Amministrazione Finanziaria.

Ctp Como – Sentenza N. 53/01/2013

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