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Niente voluntary disclosure per gli iscritti nella Lista Falciani

Niente voluntary disclosure per gli iscritti nella Lista Falciani
La voluntary disclosure non può essere attivata dai contribuenti che abbiano avuto la formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, per violazione di norme tributarie

Niente adesione alla voluntary disclosure, la procedura di adesione al rientro dei capitali dall’estero per chi è dentro la lista Falciani ed è a conoscenza di una verifica fiscale in corso a suo carico. A precisarlo il Mef nella risposta letta dal sottosegretario Zanetti al question time presentato dal deputato di Sel, Giovanni Paglia sulla possibilità per chi è nella famosa lista Falciani di aderire alla nuova procedura di rientro dei capitali dall’estero, la voluntary disclosure per cui è possibile fare domanda all’Agenzia delle Entrate entro il 30 settembre prossimo.

Come dice Zanetti in risposta all’interrogazione parlamentare: “La voluntary disclosure non può essere attivata dai contribuenti che abbiano avuto la formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, per violazione di norme tributarie. Quindi” – sottolinea il governo nelle parole di Zanetti – “i contribuenti della lista Falciani che si trovassero in questa posizione non potrebbero essere ammessi”.

Si ricorda che la “collaborazione volontaria” (voluntary disclosure) è uno strumento che consente ai contribuenti che detengono illecitamente patrimoni all’estero di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente all’Amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi di monitoraggio.
La collaborazione volontaria può essere attivata fino al 30 settembre 2015 ed è ammessa per le violazioni commesse fino al 30 settembre 2014.

Il modello di richiesta di accesso alla procedura va presentato esclusivamente per via telematica, direttamente (se si è abilitati a Entratel o Fisconline) oppure tramite i soggetti incaricati. Riguardo a tale punto, va precisato che le richieste per accedere alla procedura di collaborazione volontaria possono essere inviate da tutti i professionisti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, che rientrano nell’elenco contenuto nel D.P.R. n. 322 del 1998 e nei successivi decreti attuativi. Tra questi, sono compresi gli avvocati e gli iscritti nel registro dei revisori contabili.

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