Diritto

Niente scontrino da sette euro? Il Fisco non perdona, il giudice sì

Cinque anni fa un salone di bellezza della provincia di La Spezia si è visto arrivare uno di quegli atti dall’Agenzia delle Entrate che di solito fanno molta paura a chi li riceve. Sopra c’era scritto: Avviso di irrogazione di sanzione. Lì per lì, il titolare si è chiesto: cosa avrò combinato di così grave? Nel Paese dell’evasione fiscale di 150 miliardi di euro (la cifra è una stima perché nessuna istituzione pubblica si è finora preoccupata di misurarla scientificamente), al diretto interessato è stata contestata la mancata emissione di uno scontrino – prestate bene attenzione – di ben sette euro.

Bene, si potrà pensare che chi sbaglia deve pagare. Ma la realtà – almeno stando a quella ricostruita dalla sentenza che la racconta – è un’altra. Tutto nasce da un controllo della Guardia di Finanza che aveva rilevato appunto la mancata emissione dello scontrino. Al momento della contestazione, il cliente dell’istituto di bellezza aveva pure dichiarato di averlo ricevuto quello scontrino ma di non averlo più con sé perché lo aveva buttato. Niente da fare, la spiegazione non è stata ritenuta convincente. Anche perché il registratore di cassa non poteva dare la conferma a chi stava eseguendo la verifica fiscale, perché non era in grado di stampare quello che in gergo tecnico si chiama «giornale di fondo» e riassume tutte le operazioni registrate. La Guardia di Finanza aveva invitato a presentare comunque il report della giornata. Il titolare del salone di bellezza ha obbedito a questa indicazione ma nonostante questo l’Agenzia delle Entrate è andata avanti lo stesso e così a fine novembre 2008 la società si è vista recapitare l’atto che le contestava le sanzioni sullo scontrino, che in realtà era stato effettivamente emesso.

Per vedersi riconoscere le proprie ragioni, a gennaio 2009 la società ha fatto ricorso al giudice tributario. Poco più di quattro anni dopo è arrivata la decisione e la Commissione tributaria di La Spezia, con la sentenza n. 147 depositata il 28.10.2013 ha riconosciuto che quelle sanzioni non andavano applicate. Tutto per uno scontrino di sette euro, che in realtà era stato battuto.

Ctp La Spezia – Sentenza N. 147/2013

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *