Diritto

Niente sanzioni se il Natale fa ritardare il pagamento delle imposte

Niente sanzioni se, a causa delle feste di Natale, la banca tarda a registrare
Niente sanzioni se, a causa delle feste di Natale, la banca tarda a registrare

Niente sanzioni se, a causa delle feste di Natale, la banca tarda a registrare un’operazione di versamento delle imposte. E’ quanto sostenuto dai giudici della Commissione tributaria provinciale di Treviso con la sentenza n. 86/05/2013 che, più che a ragioni di diritto, pare ispirata a ragioni di buon senso.

Il caso esaminato dai giudici veneti riguarda uno dei più classici casi di tardivo versamento delle imposte, cioè quello che in alcuni casi può essere imputato agli istituti di credito a causa delle festività natalizie. In particolare, un signore aveva provveduto entro i termini prescritti (in data 24 dicembre 2009) al versamento del secondo acconto Irpef, mediante la presentazione alla banca del modello di pagamento F24.

La banca, a causa delle feste natalizie, aveva però registrato l’operazione con ritardo rispetto ai termini prescritti (ovvero il 28 dicembre 2009, in quanto il 27 cadeva di domenica) ad insaputa del contribuente che, con cartella esattoriale, aveva conseguentemente ricevuto la richiesta del pagamento di una sanzione e degli interessi.

I giudici trevigiani hanno accolto il ricorso del contribuente ricordando che in tale ipotesi il disguido verificatosi non può essere addossato al ricorrente che non poteva prevedere il suo verificarsi avendo fatto affidamento sul corretto e puntuale adempimento da parte del proprio istituto di credito.

Insomma, per i giudici devono essere considerati quegli errori o ritardi ai soggetti di cui il contribuente deve servirsi per adempiere alle proprie obbligazioni tributarie. Ma nel caso in esame – concludono i giudici – mancherebbe anche l’elemento soggettivo (necessario per l’applicazione di una sanzione): il “povero” contribuente era nel caso in esame infatti un pensionato, presumibilmente con scarsa dimestichezza con le regole bancarie.

Ctp Treviso – Sentenza N. 86/05/2013

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