Lavoro

Nel 2030 il mondo del lavoro richiederà sempre più profili meno qualificati

Nel 2030 il mondo del lavoro richiederà sempre più profili bassi. E’ quanto risulta dalla ricerca Global scenarios for European socio-ecological transition che Paul Zagamé, Prof. alla Sorbonne di Parigi e presidente scientifico di SEURECO (Société EURopéenne d’ECOnomie), ha presentato a Bruxelles in occasione del

Andamento dei profili meno qualificati
Andamento dei profili meno qualificati

convegno del Ceps (Centre for European Policy Studies) dal titolo The Future of European Labour Markets.
I lavoratori qualificati avranno meno possibilità di trovare lavoro rispetto a quelli che hanno studiato di meno. Come mostra la tabella sottostante, che ipotizza due diversi scenari, uno migliore (friendly) ed uno peggiore (tough), il tasso di disoccupazione degli studiosi raddoppierà, passando dal 5,6% del 2010 al 10,5% nel 2030, quello dei meno preparati rimarrà sostanzialmente stabile (dal 11,2% al 12,4%).

Andamento del tasso di disoccupazione comparato tra i profili più e meno qualificati
Andamento del tasso di disoccupazione comparato tra i profili più e meno qualificati

La maggior parte dei nuovi posti di lavoro si verranno a creare nel settore dei servizi, grazie anche ad un maggiore stabilità delle finanze pubbliche e la tendenza verso la terziarizzazione. Proprio il settore dei servizi registrerà +9,2 mln di posti di lavoro in più tra il 2010 ed il 2020, a cui si aggiungono altri 5 mln tra il 2020 ed il 2030. Anche l’edilizia avrà 4,4 mln in più di lavoratori nel 2030, mentre l’agricoltura perderà 3 mln di posti di lavoro tra il 2010 ed il 2030 (-26%).

Nella Ue, i posti di lavoro diminuiranno di quasi 7 milioni tra il 2010 e il 2030” afferma il professore e si assisterà sempre più a processi di “skillizzazione” in tutti i settori. In pratica i nuovi professionisti saranno sempre più abili, competenti e preparati ma il bacino non riuscirà ad attrarre tutti.

I profili bassi invece – spiega Ilaria Maselli del Ceps – troveranno spazio in settori come i servizi alla persona ed alle famiglie, ad esempio il catering da sempre in cerca di manovalanza poco qualificata per le proprie mansioni. Questi profili non possono essere rimpiazzati dalle tecnologie, ne’ delocalizzati in mercati emergenti. Basti pensare alla cucina dove è impossibile automatizzare il lavoro. Il futuro della domanda di profili poco qualificati dipenderà comunque dall’andamento dei salari e dalla produttività di questi servizi”. Tutte queste tendenze si spiegano con la polarizzazione del mercato del lavoro in atto nella nostra società.

Rapporto del tasso di disoccupazione all'interno dell'Ue tra il 2010 ed il 2030
Rapporto del tasso di disoccupazione all’interno dell’Ue tra il 2010 ed il 2030

Sempre secondo le previsioni del paper, il livello di istruzione dei professionisti crescerà in Francia e in Italia, rispettivamente del 38.6% e 35.4% tra il 2010 ed il 2030, mentre calerà in Germania del 5%. Una tendenza interessante da approfondire, se non fosse che qui da noi i “dottori” barano su titoli accademici, lauree master e quant’altro. Rendendo di fatto prestigiose ricerche ed analisi come queste, poco credibili.

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