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Modello UNICO 2015: detrazione del 19% per canoni di affitto dei terreni agricoli

Modello UNICO 2015: detrazione del 19% per canoni di affitto dei terreni agricoli
A decorrere dal 1° gennaio 2014 viene riconosciuta una detrazione del 19% delle spese sostenute dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola di età inferiore ai 35 anni, per il pagamento dei canoni d’affitto dei terreni agricoli diversi da quelli di proprietà dei genitori, entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto e fino ad un massimo di 1.200 euro annui. Nella dichiarazione dei redditi modello UNICO 2015 è necessario compilare il quadro RP, rigo RP73

L’art. 7, comma 1, del D.L. n. 91/2014 riconosce ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali di età inferiore a 35 anni una detrazione del 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli, diversi da quelli di proprietà dei genitori, entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto e fino a un massimo di 1.200 euro annui.
A tal fine, il contratto di affitto deve essere redatto in forma scritta.
Tale disposizione, ai sensi del comma 2, si applica a decorrere dal periodo d’imposta 2014. La detrazione, che spetta, come detto, sino a un massimo di 1.200 euro annui, si applica a decorrere dal periodo d’imposta 2014 e per tale periodo l’acconto IRPEF è calcolato senza tenere conto della detrazione. Qualora la detrazione per canoni di locazione spettante sia di ammontare superiore all’imposta lorda diminuita, nell’ordine, delle detrazioni di cui agli artt. 12 e 13 (ovvero, rispettivamente, delle detrazioni per carichi di famiglia e delle altre detrazioni), è riconosciuto un ammontare pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza nella predetta imposta (comma 1-sexies dell’art. 16 TUIR). In pratica, in caso di incapienza dell’IRPEF lorda (al netto delle detrazioni di cui agli articoli 12 e 13), è riconosciuto al contribuente un credito di ammontare pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza, come avviene per le detrazioni IRPEF previste a favore degli inquilini.

L’incapienza presa in considerazione dalla norma è generata dalla circostanza che l’imposta lorda sia di ammontare inferiore a quello della detrazione. Il concetto di “incapienza” presuppone, quindi, che vi sia un reddito sul quale calcolare l’imposta anche se l’imposta netta è pari a zero.

IAP e coltivatori diretti
La qualifica di IAP è riconosciuta a chi, in possesso di specifiche conoscenze e competenze professionali, dedichi alle attività agricole almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi da tali attività almeno il 50% del proprio reddito globale. Per i soggetti che operano nelle zone svantaggiate i requisiti suddetti sono ridotti al 25%.
La qualifica di IAP può essere riconosciuta, a determinate condizioni, in modo differente secondo le forme societarie, anche alle società che abbiano come unico oggetto sociale l’esercizio di attività agricole.
Per la definizione di coltivatore diretto occorre evidenziare che il codice civile inquadra tale figura nella categoria dei piccoli imprenditori (art. 2083 del codice civile), senza darne una definizione chiara e generale, ad eccezione del riferimento operato dall’art. 1647 al soggetto che coltiva il fondo “col lavoro prevalentemente proprio o di persone della sua famiglia”.
Inoltre, si ritiene utile richiamare la legge n. 203/1982 che prevede che sono coltivatori diretti coloro che coltivano il fondo con il lavoro proprio e della propria famiglia, sempreché tale forza lavorativa costituisca almeno un terzo di quella occorrente per le normali necessità di coltivazione del fondo, tenendo conto, agli effetti del computo delle giornate necessarie per la coltivazione del fondo stesso, anche dell’impiego delle macchine agricole.

Detrazione e UNICO 2015
In fase di compilazione della dichiarazione dei redditi occorrerà indicare nel Rigo RP73Detrazione per l’affitto di terreni agricoli ai giovani, le spese sostenute dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola di età inferiore ai 35 anni, per il pagamento dei canoni d’affitto dei terreni agricoli (diversi da quelli di proprietà dei genitori).
La detrazione del 19% delle spese sostenute per il pagamento dei canoni spetta entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto e fino a un massimo di 1.200 euro annui. Inoltre, si evidenzia che l’importo massimo del canone annuo da indicare nel rigo RP73 è pari a 6.318 euro.

L’ammontare della detrazione va determinato nel rigo RN12 e se questo è superiore all’imposta lorda, diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e delle altre detrazioni relative a particolari tipologie di reddito, è riconosciuto un credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta.

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