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Modello IVA 2015: le nuove modalità di esecuzione dei rimborsi

Modello IVA 2015: le nuove modalità di esecuzione dei rimborsi
L’art. 13 del decreto sulle semplificazioni fiscali, D.Lgs. n. 175/2014, ha sostituito l’art. 38-bis del D.P.R. n. 633/1972 al fine di semplificare e accelerare l’erogazione dei rimborsi IVA, annuali ed infrannuali

Nella bozza del modello di dichiarazione IVA relativa al 2014, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, è stato ridefinito il contenuto del rigo VX4, al fine di recepire le nuove modalità di esecuzione dei rimborsi introdotte dal decreto sulle semplificazioni fiscali con lo scopo di accelerare l’erogazione dei rimborsi IVA, annuali ed infrannuali. La prima novità dettata dal decreto riguarda l’innalzamento da 5.164,57 a 15.000 euro dell’ammontare dei rimborsi “liberi”, eseguibili cioè senza l’obbligo di prestare alcuna garanzia.

Per contenere il rischio per l’Erario, la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 32/E/2014 (Parte I, § 2.1) ha chiarito – in linea con le indicazioni rese nella R.M. 3 novembre 2000, n. 165/E e nella R.M. 3 settembre 1998, n. 211/E – che la soglia dell’esonero non si riferisce al singolo rimborso, annuale o infrannuale, ma all’importo complessivo dei rimborsi chiesti nell’intero periodo d’imposta.
L’erogazione dei rimborsi di ammontare superiore a 15.000 euro resta, invece, subordinata alla prestazione della garanzia finanziaria(fideiussione, cauzione in titoli dello Stato o garantiti dallo Stato, etc.).

In alternativa, ed è questa la seconda novità, è possibile ottenere il rimborso presentando la dichiarazione annuale o il modello TR muniti del visto di conformità o della sottoscrizione dell’organo di controllo contabile e una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la sussistenza di alcuni specifici requisiti riguardanti le caratteristiche del contribuente (art. 38-bis, comma 3). Quest’ultimo, in particolare, deve attestare che:

  • il patrimonio netto non è diminuito, rispetto alle risultanze contabili dell’ultimo periodo d’imposta, di oltre il 40%; la consistenza degli immobili non si è ridotta, rispetto alle risultanze contabili dell’ultimo periodo d’imposta, di oltre il 40% per cessioni non effettuate nella normale gestione dell’attività esercitata; l’attività stessa non è cessata, né si è ridotta per effetto di cessioni di aziende o rami di aziende compresi nelle suddette risultanze contabili;
  • non risultano cedute, se la richiesta di rimborso è presentata da società di capitali non quotate nei mercati regolamentati, nell’anno precedente la richiesta, azioni o quote della società stessa per un ammontare superiore al 50% del capitale sociale;
  • sono stati eseguiti i versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi.

Questa possibilità alternativa non è ammessa – per cui resta obbligatoria la garanzia finanziaria – per i soggetti passivi che rientrano in una delle situazioni di rischio di cui all’art. 38-bis, comma 4, ossia quando il rimborso è chiesto da contribuenti che:

  • esercitano un’attività d’impresa da meno di 2 anni, fatta eccezione per le imprese “start-up” innovative di cui all’art. 25, D.L. n. 179/2012;
  • nei 2 anni antecedenti la richiesta di rimborso, sono stati notificati avvisi di accertamento o di rettifica da cui risulti, per ciascun anno, una differenza tra gli importi accertati e quelli dell’imposta dovuta o del credito dichiarato superiore:
    – al 10% degli importi dichiarati se questi non superano 150.000 euro;
    – al 5% degli importi dichiarati se questi superano 150.000 euro, ma non superano 1.500.000 euro;
    – all’1% degli importi dichiarati o, comunque, a 150.000 euro, se gli importi dichiarati superano 1.500.000 euro.
  • presentano la dichiarazione IVA annuale o l’istanza da cui emerge il credito chiesto a rimborso priva del visto di conformità o della sottoscrizione dell’organo di controllo contabile, ovvero non presentano la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
  • richiedono il rimborso dell’eccedenza detraibile risultante all’atto della cessazione dell’attività.

Ridefinizione del contenuto del rigo VX4
Il quadro VX della bozza del modello di dichiarazione IVA relativa al 2014 è stato modificato al fine di recepire le nuove modalità di esecuzione dei rimborsi introdotte dal decreto sulle semplificazioni fiscali.
In particolare, è stato ridefinito il contenuto del rigo VX4, riservato ai contribuenti che intendono chiedere il rimborso dell’eccedenza detraibile risultante dalla dichiarazione IVA relativa al 2014.

Rispetto al rigo VX4 del precedente modello di dichiarazione IVA, sono stati eliminati i campi 7 e 8, destinati ai c.d. “contribuenti virtuosi”, ossia a quelle imprese che – secondo la disciplina previgente – soddisfacevano determinate condizioni di affidabilità e solvibilità specificatamente indicate nell’art. 38-bis, commi 7 e 8, D.P.R. n. 633/1972, e che erano esonerati dalla prestazione della garanzia nel limite del 100% della media dei versamenti affluiti nel conto fiscale nel biennio precedente la richiesta di rimborso.

Nel nuovo rigo VX4 è stato, invece, introdotto il campo 6 (esonero garanzia), riservato ai contribuenti non tenuti alla presentazione della garanzia finanziaria. In particolare, occorre indicare il codice 1 se la dichiarazione è dotata di visto di conformità o della sottoscrizione alternativa e della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti le condizioni di cui all’art. 38-bis, comma 3. In questa ipotesi, l’attestazione delle condizioni patrimoniali e di versamento dei contributi previdenziali e assicurativi deve essere resa nell’apposito riquadro inserito nello stesso rigo VX4.

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