Fisco

Modello 730 precompilato pronto il 15 aprile: sarà in un “cassetto fiscale” con Pin

La prossima dichiarazione dei redditi, per 20 milioni di contribuenti tra lavoratori dipendenti e pensionati, sarà facilitata dalla novità del Modello 730 precompilato
La prossima dichiarazione dei redditi, per 20 milioni di contribuenti tra lavoratori dipendenti e pensionati, sarà facilitata dalla novità del Modello 730 precompilato

L’appuntamento è fissato per il 15 aprile: la prossima dichiarazione dei redditi, per 20 milioni di contribuenti tra lavoratori dipendenti e pensionati, sarà facilitata dalla novità del modello 730 precompilato. Che non arriverà impacchettato nella cassetta della posta, bensì online. L’Agenzia delle Entrate consentirà infatti di consultare, a partire proprio dal 15 aprile, un cassetto fiscale dedicato, la cui chiave d’accesso è una password personalizzata, un Pin individuale (solo 4 milioni hanno già l’accesso diretto al sistema telematico). Si potrà scegliere anche di presentare il modello ordinario. E’ stato sgombrato il campo sulle informazioni che vi saranno contenute – come le spese sanitarie – e sulle scadenze, sia per quanto riguarda il modello precompilato che quello ordinario.

Il modello 730 precompilato è a disposizione di lavoratori e pensionati che abbiano presentato il 730/2014 per i redditi del 2013 e che abbiano ricevuto dal sostituto di imposta il modello CU che sostituisce il CUD. Il modello è compilato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, che utilizza i dati contenuti nel modello CU, i dati degli interessi passivi sui mutui, dei premi assicurativi e dei contributi previdenziali, oltre ad alcuni dati contenuti nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e presenti nell’anagrafe tributaria.

Ecco alcune novità della dichiarazione dei redditi 2015: taglio dell’aliquota agevolata dal 15 al 10% per i canoni concordati nei comuni ad alta densità abitativa con cedolare secca; detrazioni a favore degli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale e a favore di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola con meno di 35 anni di età; credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali a sostegno della cultura (“art bonus”); bonus ristrutturazioni del 50%, bonus mobili e detrazione del 65% per il risparmio energetico; scheda unica (modello 730-1) per indicare le scelte relative all’8, 5 e 2 per mille.

Il nuovo modello come abbiamo visto conterrà gli elementi dichiarati nella Certificazione Unica, gli interessi passivi su mutui, i premi assicurativi e i contributi previdenziali, alcune informazioni relative alla dichiarazione dell’anno precedente – come le detrazioni da distribuire in più rate annuali e i crediti d’imposta – e i contributi versati per i lavoratori domestici. Il modello precompilato può essere integrato con informazioni aggiuntive in un prospetto a parte.

Il 730 precompilato sarà disponibile e scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate dal 15 aprile. La data ultima di riconsegna del modello precompilato come di quello ordinario è fissata per il 7 luglio, direttamente al sito dell’Agenzia o tramite un Caf o un professionista abilitato. La Certificazione Unica dovrà essere trasmessa al fisco dai sostituti d’imposta entro il 7 marzo.

Al 730, ordinario o precompilato, vanno allegati i seguenti documenti: CU rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico; fatture, ricevute, scontrini di spese deducibili sostenute nel corso dell’anno; ricevute dei bonifici con cui sono state pagate le opere di ristrutturazione deducibili, attestati di versamento delle ritenute operate sui compensi dei professionisti, attestati di versamento degli acconti d’imposta effettuati dal contribuente. Inoltre andrà allegata l’ultima dichiarazione presentata, se vi fosse stata presente un’eccedenza d’imposta. La documentazione tributaria va conservata fino al 31 dicembre del quarto anno successivo alla presentazione, nel caso di accertamenti da parte del fisco.

Il 730 precompilato non conterrà l’indicazione delle spese sanitarie, che dovranno essere aggiunte dal contribuente. L’Agenzia delle Entrate ha precisato che dal 2016 saranno invece incluse nella dichiarazione precompilata, come stabilito dall’agenda delle semplificazioni.

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