Fisco

Modello 730/2015: le novità su detrazioni e crediti d’imposta

Modello 730/2015: le novità su detrazioni e crediti d’imposta
Nel modello 730/2015 debuttano le novità in materia di oneri, spese, detrazioni e crediti d’imposta che si sono succedute nel corso del 2014

Nel modello 730/2015 debuttano le novità in materia di oneri, spese, detrazioni e crediti d’imposta che si sono succedute nel corso del 2014. Tra le tante le proroghe delle detrazioni per le spese per ristrutturazioni edilizie e di risparmio energetico, la nuova deduzione per l’acquisto di immobili da affittare e il credito d’imposta per la cultura, c.d. art-bonus. Crediti d’imposta, oneri e spese – che danno diritto a detrazioni e deduzioni – devono essere indicati nei quadri E e G del modello 730.

I quadri E e G del modello 730 – che servono, rispettivamente, per gli oneri e le spese che danno diritto a detrazioni e deduzioni e per i crediti d’imposta – rappresentano il fulcro dell’intera dichiarazione. Infatti, in essi vanno indicati gli importi che poi, nel calcolo del saldo della dichiarazione, potrebbero trasformarsi in un rimborso d’imposta.

Erogazioni liberali
La legge n. 96/2012 (art. 7, comma 1, e art. 15, commi 2 e 3) ha modificato il regime inerente le detrazioni fiscali sulle erogazioni liberali in denaro a favore delle ONLUS e dei soggetti che svolgono attività umanitarie, sui contributi associativi alle società di mutuo soccorso e sulle erogazioni liberali a favore di movimenti e partiti politici.
Volendo sintetizzare, per le erogazioni liberali in denaro in favore delle ONLUS e di iniziative umanitarie, è stata elevata la misura della detrazione dal 19% al 24% per l’anno 2013 e al 26% a decorrere dall’anno 2014.
Invece, per le erogazioni ai partiti politici a decorrere dal 1° gennaio 2013, è previsto:

  • l’ampliamento dell’ambito soggettivo di applicazione della detrazione;
  • la riduzione dell’ammontare delle erogazioni liberali che possono fruire della detrazione;
  • l’aumento della misura della detrazione dal 19% al 24% per l’anno 2013 e al 26% per l’anno 2014.

Inoltre, con il D.L. n. 149/2013, che ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti politici, sono scattate, dal 2014, nuove detrazioni IRPEF per le erogazioni liberali ai partiti. In dettaglio, le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche in favore dei partiti politici iscritti nella prima Sezione del registro previsto dal decreto sono ammesse a detrazione per oneri, ai fini IRPEF per un importo pari al 26% per importi compresi tra 30 e 30.000 euro annui.
Tale agevolazione si applica anche alle erogazioni in favore dei partiti o delle associazioni promotrici di partiti effettuate prima dell’iscrizione al registro previsto dal decreto e dell’ammissione ai benefici previsti dallo stesso D.L. a condizione che entro la fine dell’esercizio tali partiti risultino iscritti al registro e ammessi ai benefici.
Per indicare le suddette detrazioni occorre utilizzare i righi da E8 a E12 ed indicare il codice 41 (erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a 2.065 euro annui a favore delle ONLUS) o 42 (erogazioni liberali in denaro in favore dei partiti politici).

Deduzione per l’acquisto di immobili da locare
Il rigo E32 è dedicato all’indicazione della deduzione per l’acquisto o la costruzione di abitazioni date in locazione (D.L. n. 133/2014). Tale norma prevede che per l’acquisto, effettuato dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, di unità immobiliari a destinazione residenziale, di nuova costruzione, invendute alla data di entrata in vigore della legge n. 164/2014 (di conversione del D.L. n. 133/2014) od oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia o di restauro e di risanamento conservativo di cui all’art. 3, comma 1, lettere d) e c), D.P.R. n. 380/2001, è riconosciuta all’acquirente, persona fisica non esercente attività commerciale, una deduzione dal reddito complessivo pari al 20% del prezzo di acquisto dell’immobile risultante dall’atto di compravendita, nel limite massimo complessivo di spesa di 300.000 euro, nonché degli interessi passivi dipendenti da mutui contratti per l’acquisto delle unità immobiliari medesime.
La deduzione spetta anche per le spese sostenute dal contribuente per prestazioni di servizi, dipendenti da contratti d’appalto, per la costruzione di una o più unità immobiliare a destinazione residenziale su aree edificabili già possedute dal contribuente stesso prima dell’inizio dei lavori o sulle quali sono già riconosciuti diritti edificatori.
Ai fini della deduzione le predette spese di costruzione sono attestate dall’impresa che esegue i lavori.
La deduzione è ripartita in 8 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno nel quale avviene la stipula del contratto di locazione e non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge per le medesime spese.
Per il calcolo della nuova deduzione è necessario indicare nel rigo E32:

  • alla colonna 1, la data di stipula della locazione;
  • alla colonna 2, la spesa sostenuta per l’acquisto o la costruzione dell’immobile dato in locazione, entro il limite di 300.000 euro;
  • alla colonna 3, l’importo degli interessi passivi dipendenti dai mutui contratti per l’acquisto delle unità immobiliari oggetto dell’agevolazione.

Detrazione per inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale
Debutta nel rigo E71 la nuova detrazione riconosciuta agli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale (codice 4). Si tratta delle detrazione spettante, a partire dal 2014, agli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale pari a:

  • 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 450 euro, se il reddito complessivo non supera 30.987,41 euro.

Se la detrazione risulta superiore all’imposta lorda, chi presta l’assistenza fiscale riconoscerà un credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta (art. 7, commi 1 e 2, D.L. n. 47/2014).

Affitto di terreni agricoli ai giovani
A partire dal 2014, ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola di età inferiore ai 35 anni, spetta una detrazione pari al 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli (diversi da quelli di proprietà dei genitori), entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto e fino a un massimo di 1.200 euro annui.
Il contratto di affitto deve essere redatto in forma scritta.
Se la detrazione risulta superiore all’imposta lorda, diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e delle altre detrazioni relative a particolari tipologie di reddito, chi presta l’assistenza fiscale riconoscerà un credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta.
Per calcolare la detrazione occorre compilare il rigo E82 in cui vanno indicate le spese sostenute per il pagamento dei canoni d’affitto dei terreni agricoli.

Credito d’imposta per la cultura – Art-bonus
Nel quadro G, dedicato ai crediti d’imposta, è stata inserita la sezione VII (rigo G9) per indicare il credito d’imposta nella misura del 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate a sostegno della cultura – Art Bonus (art. 1, D.L. n. 83/2014).
La norma prevede che per le erogazioni liberali in denaro effettuate nei tre periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013, per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica e per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, non si applicano le disposizioni sulle erogazioni liberali, ma spetta un credito d’imposta, nella misura del:

  • 65% delle erogazioni liberali effettuate in ciascuno dei due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013 (quindi per i periodi d’imposta 2014 e 2015);
  • 50% delle erogazioni liberali effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015 (quindi per il periodo d’imposta 2016).

Il credito d’imposta è riconosciuto:

  • alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile;
  • ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.

Il credito d’imposta spettante è altresì riconosciuto qualora le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi.
Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
La quota annuale non utilizzata può essere portata agli anni successivi se non “sfruttata” per intero.
Con la legge di Stabilità 2015, il credito d’imposta è stato esteso anche per le erogazioni di sostegno delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *