Fisco

Modello 730/2014: compilazione, istruzioni Agenzia delle Entrate, detrazioni e deduzioni

Modello 730/2014: compilazione, istruzioni Agenzia delle Entrate, detrazioni e deduzioni
Il Fisco risponde ad alcune domande sulle principali spese che possono essere portate in detrazione nel Modello 730/2014

Manca ormai davvero poco alla scadenza per la consegna del Modello 730/2014 al CAF o al commercialista; il nuovo termine di presentazione è stato fissato a giorno 3 giugno, il tutto considerato che la data precedentemente indicata (31 maggio) cade di sabato e che il 2 giugno è Festa della Repubblica.

In molti sono alle prese con le ultime pratiche di compilazione e verifica di quanto riportato all’interno del Modello 730/2014, e in considerazione di ciò abbiamo deciso di proporvi una breve panoramica relativa alle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate al riguardo e alla differenza che intercorre tra detrazioni e deduzioni.

Modello 730/2014: compilazione e istruzioni Agenzia delle Entrate

Sono innanzitutto chiamati, tra gli altri, alla compilazione e presentazione del Modello 730/2014 lavoratori dipendenti, pensionati, individui che ricevono indennità sostitutive di reddito da lavoro dipendente, soci di cooperative, individui impegnati in lavori socialmente utili e personale della Scuola a tempo determinato.

Per quel che concerne le istruzioni diffuse dall’Agenzia delle Entrate con riferimento alla compilazione e consegna del Modello 730/2014, va sottolineato come lo stesso ente tributario abbia inserito i punti più importanti all’interno di una pratica raccolta liberamente consultabile online.

Il doc. è stato caricato in formato pdf sul portale della stessa Agenzia delle Entrate ed è raggiungibile effettuando il seguente percorso online: ‘http://www.agenziaentrate.gov.it’ – ‘Modello e istruzioni 730/2014’ – download file ‘Istruzioni per la compilazione del 730 – pdf’.

Il file è composto da 84 pagine e ne consigliamo un’attenta lettura; attenzione in particolare alla prima parte (dove vengano elencati i soggetti tenuti alla presentazione del Modello 730/2014 e quelli esenti) e al corpo centrale, dedicato alla compilazione dei singoli quadri.

Ultimata la lettura non bisognerà far altro che scaricare il Modello 730/2014 e compilarlo; il prestampato è disponibile sempre sul portale dell’Agenzia delle Entrate, che non ha però previsto la messa a punto di un software in grado di correggere quanto riportato all’interno della dichiarazione stessa, raccomandiamo quindi grande attenzione.

Modello 730/2014: detrazioni e deduzioni

Fra i temi più delicati e complessi coi quali si è chiamati ad avere a che fare all’atto di compilazione del Modello 730/2014 rientrano senza’altro quelli connessi a detrazioni e deduzioni, che se ben collocate possono produrre notevoli risparmi.

Le deduzioni sono innanzitutto i quantitativi di spesa che contribuiscono alla diminuzione del reddito complessivo su cui calcolare l’imposta dovuta (agiscono dunque sulla base imponibile), mentre le detrazioni coincidono con delle particolari agevolazioni in grado di ridurre l’imposta (l’imponibile rimane dunque invariato).

Il quadro del Modello 730/2014 all’interno del quale poter inserire le spese soggette a deduzioni o detrazioni è quello contrassegnato dalla lettera E; al suo interno possono essere segnate le detrazioni d’imposta per figli a carico (950 euro per ogni figlio con 3 anni o più, 1.220 per ogni figlio sotto i 3 anni), le spese connesse all’istruzione, all’asilo nido (con l’esclusione dei casi nei quali le rette siano superiori a 632 euro annui) e alla cura degli animali.

Tramite una corretta compilazione del Modello 730/2014 si può poi conseguire un notevole risparmio riportando le spese mediche o quelle sanitarie effettuate per un familiare a carico, le spese sostenute per ottenere un risparmio energetico all’interno della propria abitazione e quelle necessarie all’accensione di un mutuo (in questo caso si fa ovviamente riferimento al finanziamento ricevuto dalla banca, da doversi riportare nella riga 7).

Nel rammentare che possono essere detratte anche le spese sostenute per pagare i canoni di affitto, consigliamo un’attenta consultazione del portale online dell’Agenzia delle Entrate a chiunque voglia ricevere ulteriori informazioni su dichiarazione dei redditi e Modello 730/2014.

SPESE MEDICHE

Una delle detrazioni fiscali sicuramente più richiesta dai contribuenti è quella relativa alle spese sanitarie (rigo E1 del Modello 730/2014). Ecco alcuni chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate su alcune tipologie di spesa medica.

QUALI DETRAZIONI SPETTANO

Farmaci omeopatici
E’ possibile detrarre le spese sostenute per l’acquisto di farmaci omeopatici. Come indicato nella risoluzione n. 10/E del 2010, non è necessario conservare la prescrizione medica, purché la natura e le qualità del prodotto si evincano dalla dicitura “omeopatico” indicata nello scontrino fiscale. Per la maggior parte delle spese sanitarie detraibili è necessario lo scontrino parlante contenente il codice fiscale del contribuente.

Spese per la visita medica per il rinnovo patente di guida
E’ possibile detrarre tali spese, analogamente a quelle sopportare per ottenere certificati di idoneità.

Spese per le sedute dallo psicologo: spetta la detrazione d’imposta
Le prestazioni sanitarie rese da psicologi e psicoterapeuti, erogate in strutture pubbliche o private, sono equiparabili alle prestazioni rese da un medico, e quindi le spese sostenute per queste prestazioni sono detraibili, anche in assenza di prescrizione medica (circolare n. 20/E del 13 maggio 2011).

Musicoterapie per persona disabile: detraibili
Tale attività è deducibile a condizione che sia prescritta da un medico che attesti la sua necessarietà per curare la patologia del disabile e che le prestazioni siano rese da personale medico/sanitario specializzato (o sotto la loro direzione e responsablità).

Spese sostenute durante un ricovero
La detrazione del 19% è ammessa sia per le spese inerenti le prestazioni di accertamento e cura, sia per le spese relative alla retta di degenza del paziente. Sono da escludere, invece, le spese per servizi extra (es. telefono, letto aggiuntivo, tv in camera) e quelle sostenute per pernottamento di congiunti e/o accompagnatori.

Spese sostenute per curare il cane
E’ possibile detrarre le spese sostenute per le prestazioni professionali del medico veterinario e per l’acquisto dei farmaci prescritti (circolare n. 55/E/2001). L’importo non può essere superiore a 387,34 euro. La detrazione sarà calcolata sulla parte che supera l’importo di 129,11 euro. Ad esempio, per spese veterinarie sostenute per un totale di 400 euro, nel rigo del modello di dichiarazione andranno indicati 387 euro e la detrazione del 19 per cento sarà calcolata su un importo di 258 euro.

QUALI DETRAZIONI NON SPETTANO

Parafarmaci: nessuna detrazione
Non è possibile beneficiare della detrazione d’imposta del 19% per le spese sostenute per i parafarmaci, anche se c’è la prescrizione del medico.

Spese per la palestra per attività certificate da un medico
L’Agenzia delle Entrate nega la possibilità di detrarre le spese sostenute per la frequenza di una palestra per svolgere attività motoria finalizzata alla cura di una patologia certificata da un medico. Tale spesa per l’iscrizione in palestra non può essere qualificata come spesa sanitaria e quindi non può essere detratta come tale, anche se prescritta da un certificato medico (circolare n. 19 dell’1 giugno 2012).

Sedute dall’osteopata: nessuna detrazione
Le spese sostenute per le prestazioni di un osteopata non sono detraibili poiché la professione di osteopata, a differenza del fisioterapista, non rientra tra le figure professionali elencate dal D.M. 29 marzo 2001 (Ministero della salute).

SCUOLA, UNIVERSITA’ MASTER E BORSE DI STUDIO

L’Agenzia delle Entrate fornisce una serie di chiarimenti specifici anche con riferimento alle spese sostenute per l’istruzione e la formazione. Tali spese vanno indicate nei righi da E8 a E12 “Altre Spese” del quadro E – Oneri e Spese, dove ci sono tutte le spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19%.

Università privata: spese detraibili
La detrazione ammonta al 19% delle spese sostenute; le spese possono riferirsi anche a più anni e per gli istituti o università privati non devono essere superiori a quelle delle tasse e contributi degli istituti statali.

Test universitario: la prova di accesso è detraibile
Le spese per la partecipazione alle prove di accesso ai corsi universitari sono detraibili nella misura del 19% dall’imposta lorda.

Spese per iscrizione ad un master post universitario
La spesa per l’iscrizione ai master post universitari è detraibile (nella misura del 19%) a condizione che il master sia assimilabile, per durata e struttura di insegnamento, a un corso universitario o di specializzazione. In caso di corsi svolti in università statali non vi sono limiti di spesa; per i corsi svolti in università private la detrazione spetta per un importo non superiore a quello previsto per un corso analogo in una università statale (articolo 15, comma 1, lettera e), del Tuir).

Spese per la scuola materna: nessuna detrazione fiscale
Non è invece possibile detrarre le spese scolastiche per l’scrizione di un figlio alla scuola materna. In quest’ambito sono detraibili solo le rette pagate agli asili nido e le spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitari.

Borsa di studio: modalità di compilazione del 730
Per le borse di studio, il numero dei giorni da indicare nel rigo C5, colonna 1, è quello compreso nel periodo dedicato allo studio (anche se relativo ad anni precedenti) per il quale è stata concessa la borsa di studio. Pertanto, se la borsa di studio è stata erogata per il rendimento scolastico o accademico, la detrazione spetta per l’intero anno; se, invece, è stata corrisposta in relazione alla frequenza di un particolare corso, spetta per il periodo di frequenza obbligatoria prevista.

PREMI ASSICURATIVI ED EROGAZIONI LIBERALI

Oltre agli importanti chiarimenti riguardanti le detrazioni d’imposta del 19% per le spese sanitarie e le spese di istruzione, l’Agenzia delle Entrate risponde anche ad alcuni quesiti riguardanti altre tipologie di detrazioni fiscali e, soprattutto, alcuni degli oneri deducibili dal reddito che vengono indicati nella sezione II – “Spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo” del quadro E – Oneri e Spese del modello 730.

La detrazione sulle assicurazioni spetta ma è stata dimezzata
Il contribuente può continuare a portare in detrazione i premi assicurativi sulla vita e contro gli infortuni: l’importo massimo che potrà indicare in dichiarazione è 630 euro (codice 12). Inoltre:

  1. per i contratti stipulati o rinnovati fino al 31 dicembre 2000, la detrazione riguarda i premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, a condizione che il contratto abbia durata non inferiore a cinque anni e non consenta la concessione di prestiti nel periodo di durata minima;
  2. per i contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2001, sono detraibili i premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente superiore al 5 per cento (da qualunque causa derivante), di non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani (in questo caso, la detrazione spetta a condizione che l’impresa di assicurazione non possa recedere dal contratto).

La detrazione d’imposta spettante è stata però ridotta da 1.291,14 a 630 euro, per tale motivo l’Agenzia delle Entrate ne precisa l’entità.

Contributi versati a fondi integrativi
Sono deducibili i contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale, istituiti o adeguati ai sensi del decreto sul riordino della disciplina sanitaria (articolo 9 D.Lgs. n. 502/92), che erogano prestazioni sanitarie negli ambiti di intervento stabiliti dal Decreto Ministeriale del 31 marzo 2008. La deduzione spetta complessivamente per l’importo di 3.615,20 euro e, ai fini della verifica del limite di spesa, si tiene conto anche dei contributi di assistenza sanitaria eventualmente versati dal datore di lavoro. Per i contributi versati nell’interesse di familiari a carico, la deduzione spetta per l’ammontare non dedotto dai familiari stessi, fermo restando l’importo complessivo stabilito.

Dove indicare le spese sostenute per erogazioni liberali
Le spese sostenute a titolo di erogazioni liberali a favore delle Onlus possono essere dedotte e indicate nel rigo E26 del Modello 730/2014, riportando il codice 3 nella colonna 1, nel limite del 10% del reddito complessivo (che in tal caso comprende anche il reddito dei fabbricati eventualmente assoggettato a cedolare secca) e, comunque, nella misura massima di 70.000 euro. In alternativa, si può fruire di una detrazione d’imposta del 24% delle somme versate, per un importo non superiore a 2.065 euro annui, indicandole nei righi da E8 a E12, codice 41.

BONUS MOBILI, DETRAZIONI PER RISTRUTTURAZIONI E RISPARMIO ENERGETICO

L’Agenzia delle Entrate fornisce anche alcune precisazioni sulle detrazioni indicate nelle sezioni III A – Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio (detrazione del 36%, 41%, 50% o 65%), III C – Spese per l’arredo degli immobili ristrutturati (detrazione del 50%) e IV – Spese per gli interventi di risparmio energetico (detrazione del 55% o 65%) del quadro E – Oneri e Spese del modello 730 2014.

Bonus mobili: per quali anni spetta la detrazione Irpef
L’agevolazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014.

Bonus mobili: ammessi i pagamenti con bancomat o carta di credito
E’ ammesso il pagamento anche con pago-bancomat. Oltre al bonifico bancario o postale, è previsto infatti l’uso di carte di credito o carte di debito. In questo caso, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito o di debito da parte del titolare, che risulta nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

Proroga della detrazione per risparmio energetico nel 2014
L’Agenzia delle Entrate conferma che la detrazione è stata prorogata per il 2014 alle stesse condizioni ed è stata confermata l’aliquota del 65%. E per coloro che intendono eseguire dei lavori di riqualificazione energetica dell’edificio, la percentuale di detrazione Irpef per il 2014 è del 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre, mentre per il 2015 la percentuale di detrazione scende al 50%.

Bonifici per gli interventi finalizzati al risparmio energetico
Bisogna indicare nei bonifici bancari o postali a pagamento degli interventi finalizzati al risparmio energetico la norma che dà diritto ad usufruire della detrazione: Legge 27 dicembre 2006, n. 296 – art. 1.

Spese per riqualificazione energetica nel condominio
Le detrazioni Irpef per il risparmio energetico si applicano anche alle spese per interventi su parti comuni condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio, nelle seguenti misure:

  • 65% per le spese sostenute fino al 30.6.2015;
  • 50% per le spese sostenute dall’1.7.2015 al 30.6.2016.

Adempimenti per i lavori di interventi di riqualificazione energetica
Se i lavori proseguono anche nell’anno successivo, entro il 31 marzo dell’anno successivo, il contribuente dovrà presentare il modello di comunicazione per lavori che proseguono oltre il periodo di imposta. Il modello si trova sul sito dell’Agenzia delle Entrate seguendo questo percorso: Home – Cosa devi fare – Richiedere – Agevolazioni – Riqualificazione energetica – Modello e istruzioni.

4 Commenti

  1. salve
    è possibile fare ricorso per un errore sulla modalità di pagamento del debito calcolato nel modello 730? Il commercialista invece di impostare l’addebito sulle buste paga, ha segnato pagamento con bollettino postale.
    Ho controllato tutti i requisiti ed è possibile fare l’addebito in bustam anche perche negli anni precedenti è stato sempre fatto così dato che lavoro sempre con la stessa ditta e regolarmente assunto.

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