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Modelli IVA 2015: ecco le novità

Modelli IVA 2015: ecco le novità
L’Agenzia delle Entrate ha approvato in via definitiva i modelli di dichiarazione IVA 2015, con le relative istruzioni: oltre al modello IVA 2015, è stato approvato il modello IVA Base 2015, che può essere utilizzato sia per la presentazione della dichiarazione IVA in via autonoma, sia per la presentazione della stessa nell’ambito del modello UNICO. Nei modelli trovano spazio le nuove modalità di esecuzione dei rimborsi introdotte dal decreto sulle Semplificazioni fiscali. Tra le altre novità, l’implementazione dei dati sulla formazione del plafond, in linea con il contenuto del quadro A del nuovo modello di comunicazione telematica delle lettere d’intento

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 15 gennaio 2015, n. 4774 ha approvato i modelli di dichiarazione IVA per il 2014, con le relative istruzioni. Oltre, infatti, al modello IVA 2015, è stato approvato il modello IVA Base 2015, che può essere utilizzato sia per la presentazione della dichiarazione IVA in via autonoma, sia per la presentazione della stessa nell’ambito del modello UNICO.
Le principali novità consistono nella ridefinizione del rigo VX4 e nell’implementazione dei dati sulla formazione del plafond da indicare nel rigo VE30.

Ridefinizione del rigo VX4
Al fine di recepire le nuove modalità di esecuzione dei rimborsi introdotte dall’art. 13 del decreto sulle Semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175/2014), nel rigo VX4, riservato ai contribuenti che intendono chiedere il rimborso dell’eccedenza detraibile risultante dalla dichiarazione IVA relativa al 2014, sono stati eliminati i campi 7 e 8, destinati ai c.d. “contribuenti virtuosi”.
Nel nuovo rigo VX4 è stato, invece, introdotto il campo 6 (esonero garanzia), riferito ai contribuenti esonerati dalla presentazione della garanzia finanziaria. In particolare, occorre indicare il codice 1 se la dichiarazione è dotata di visto di conformità o della sottoscrizione alternativa e della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti le condizioni di cui all’art. 38-bis, comma 3, D.P.R. n. 633/1972. In questa ipotesi, l’attestazione delle condizioni patrimoniali e di versamento dei contributi previdenziali e assicurativi deve essere resa nell’apposito riquadro inserito nello stesso rigo VX4.

Implementazione dei dati sulla formazione del plafond da indicare nel rigo VE30
Al fine di coordinare il contenuto della dichiarazione IVA con quello del nuovo modello di dichiarazione d’intento, approvato dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 12 dicembre 2014, n. 159674, resosi necessario a seguito dello spostamento, in capo all’esportatore abituale, dell’obbligo di comunicazione dei dati delle lettere d’intento (art. 20 del D.Lgs. n. 175/2014), nel rigo VE30 sono stati implementati i dati sulla formazione del plafond che devono essere indicati dagli esportatori abituali.
In particolare, è stato aggiunto il campo 5 (operazioni assimilate), nel quale va riportato l’ammontare complessivo delle operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione. Nel nuovo campo dovrebbero essere inserite non soltanto le cessioni e prestazioni elencate nell’art. 8-bis del D.P.R. n. 633/1972, rubricato “Operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione”, ma – in via residualetutte le operazioni non imponibili che concorrono alla formazione del plafond diverse da quelle riportate nei campi da 2 a 4, vale a dire le esportazioni, le cessioni intracomunitarie e le cessioni verso San Marino.

Ulteriori novità
Tra le altre novità contenute nel nuovo modello di dichiarazione IVA, si ricorda che, nel frontespizio, sono stati eliminati i dati relativi ai soggetti non residenti dal riquadroDati del contribuente”. Allo stesso modo, nel riquadro “Dichiarante diverso dal contribuente”, non vanno più indicati i dati relativi alla residenza estera.

Più numerose, invece, le novità riguardanti il modulo della dichiarazione.
Nella sezione 2 del quadro VE e nella sezione 1 del quadro VF è stato soppresso il rigo per l’indicazione delle operazioni, rispettivamente attive e passive, con aliquota IVA del 21%. Di conseguenza, sono stati rinumerati i righi della sezione 3 del quadro VE e delle sezioni 1 e 2 del quadro VF.

Nel rigo VE34 vanno indicate le operazioni extraterritoriali (di cui agli articoli da 7 a 7-septies, D.P.R. n. 633/1972), già rilevanti nel 2013 ai fini della formazione del volume d’affari (rigo VE39 del modello IVA 2014). Ai fini del calcolo del pro rata di detrazione, le stesse operazioni, da quest’anno, vanno riportate anche nel nuovo campo 8 del rigo VF34, se non danno diritto alla detrazione.

Infine, nei righi VO23 e VO24 sono state introdotte le caselle per comunicare le opzioni esercitate dalle società agricole e dalle società costituite da imprenditori agricoli per le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, valorizzazione e commercializzazione di prodotti agricoli ceduti dai soci. Barrando le caselle 1 e 2 del rigo VO23 si comunica l’opzione o la revoca per la determinazione del reddito ai sensi dell’art. 32 TUIR; barrando, invece, le caselle 1 e 2 del rigo VO24 si comunica l’opzione o la revoca per la determinazione del reddito applicando il coefficiente di redditività del 25%.
Tali opzioni e revoche sono state reintrodotte dall’art. 1, comma 36, legge n. 147/2013 (legge di Stabilità 2014) dopo che l’art. 1, commi 513 e 514, legge n. 228/2012 (legge di Stabilità 2013) le aveva abrogate.

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