Fisco

Mod. 770, arriva il DPCM con la proroga

Mod. 770, arriva il DPCM con la proroga
Il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha firmato il provvedimento che proroga al 21 settembre i termini di scadenza dell’invio dei modelli 770/15

Con un comunicato stampa del 28 luglio 2015, il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro rende noto che il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha firmato il provvedimento che proroga al 21 settembre i termini di scadenza dell’invio dei modelli 770/15. La notizia è arrivata nel corso della riunione al Mef con la Commissione Economia e Fiscalità del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro che ha partecipato, con un pacchetto di proposte a costo zero per l’erario, al tavolo tecnico per la semplificazione fiscale.

“La riorganizzazione del sistema tributario rappresenta un passaggio di estrema importanza nell’ambito del processo di semplificazione fiscale. Primo cantiere da aprire è quello della revisione del calendario delle scadenze al fine di evitare il ripetersi dell’ingorgo che si crea in certi periodi dell’anno ed evitare così di rincorrere la ‘proroga dei termini’, come dimostra il caso di questi giorni relativo all’invio modelli 770, il cui Dpcm è stato firmato oggi pomeriggio alla vigilia della scadenza del termine ordinario del 31 luglio”. E’ di questo avviso la Commissione Economia e Fiscalità del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro che ha partecipato al tavolo tecnico per la semplificazione fiscale istituito dal Ministero delle Finanze.

“La categoria”, commenta il Consigliere delegato Fulvio Morelli, “accoglie con estremo favore ed ottimismo l’iniziativa intrapresa dal Ministero in quanto trattasi di un lavoro su obiettivi condivisi. Uno scambio delle reciproche idee e posizioni, infatti, non possono che favorire, con immediatezza, l’emersione delle reciproche esigenze e criticità. E che va nella giusta direzione della Legge 11 marzo 2014, n. 23 (delega fiscale) nonché dei relativi schemi di decreti legislativi di cui agli atti di Governo sottoposti a parere parlamentare n. 181,182, 183, 184 e 185, la cui attuazione risulta fondamentale e urgente”.

Durante l’incontro i Consulenti del Lavoro hanno sottoposto al Mef alcune proposte che, pur senza conseguenze in termini di gettito, possono comportare tangibili semplificazioni non solo ai professionisti, ma soprattutto ai contribuenti sui quali si riverberano gli effetti di adempimenti ontologicamente complessi e articolati, ma per di più da svolgere a ridosso di scadenze e spesso contrassegnati da incertezze applicative. Alcune proposte vanno nella direzione di consentire la soppressione di adempimenti almeno per alcun fasce di contribuenti minori. È il caso, ad esempio, della richiesta di innalzamento della soglia di esenzione dall’obbligo di invio della comunicazione annuale IVA, e della soppressione dell’obbligo di redazione e presentazione del modello degli studi di settore per professionisti e lavoratori autonomi in genere. Altre, invece, possono tradursi in vantaggi anche per l’amministrazione finanziaria in quanto possono spingere verso un processo di utilizzo degli strumenti di gestione telematica ancor più virtuoso, su cui l’Agenzia delle Entrate ha dato priorità. È il caso, ad esempio, dell’utilizzo del canale telematico c.d. “CIVIS”, sul quale punta molto l’Agenzia e su cui ha chiesto la collaborazione anche agli Ordini dei Consulenti del Lavoro, i quali hanno stipulato appositi protocolli d’intesa. A tal proposito, la proposta dei Consulenti del Lavoro consente di superare alcune criticità oggettive in quanto permette di recuperare i tempi dell’eventuale esito negativo della procedura telematica che limita le potenzialità e quindi l’utilizzo dello strumento.
L’accoglimento della stessa spingerebbe ad un maggior utilizzo del c.d. “CIVIS” quale modalità primaria di gestione delle comunicazioni di irregolarità o sgravio, diminuendo così notevolmente l’accesso agli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Altri suggerimenti formulati dai Consulenti del Lavoro riguardano le scadenze legate alle dichiarazioni fiscali, finalizzate per fornire un quadro di certezze stabile nel tempo, evitando la costante necessità di chiedere proroghe di termini.
La proposta è quella di legare la scadenza alla definitività dell’approvazione dei modelli.

Particolare attenzione i Consulenti attribuiscono agli adempimenti dei sostituti di imposta, soprattutto in conseguenza della nuova comunicazione unica, che ha debuttato nel 2015, per la dichiarazione delle somme assoggettate a ritenuta d’acconto nel periodo di imposta precedente. Tale comunicazione, che ha sostituito il CUD, accoglie i redditi corrisposti ed assoggettati a ritenuta d’acconto a lavoratori dipendenti e assimilati, lavoratori autonomi, etc. Il termine di redazione e consegna è fissato per il 28 febbraio di ogni anno ed è previsto che entro il 7 marzo venga effettuata la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.
I Consulenti del Lavoro hanno condiviso l’esigenza di semplificare il rapporto fisco-contribuente, ma occorre considerare che a fine febbraio scade il termine per il conguaglio fiscale ed alla luce del fatto che si tratta di un adempimento completamente rinnovato, ampliato nei contenuti e con un nuovo onere, che è quello di trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate, propongono la consegna ai sostituiti al 15 marzo di ogni anno e la trasmissione a fine marzo.

In conseguenza della nuova dichiarazione, occorre semplificare il mod. 770 al fine di evitare una duplicazione di dati già in possesso dell’amministrazione finanziaria. A proposito di mod. 770, durante l’incontro i Consulenti hanno chiesto e ottenuto rassicurazioni in merito alla firma Dpcm di proroga dei termini dal 31 luglio al 21 settembre 2015. Firma che è arrivata proprio nelle stesse ore in cui si svolgeva l’incontro.

Viene chiesta anche una rivisitazione dei termini di scadenza di altre denunce periodiche, la cui finalità non riguarda calcoli di imposte ma solo rendere notizie e informazioni all’Agenzia delle Entrate al fine di consentire controlli fiscali più mirati (es. accertamenti sintetici). Tuttavia, si può prevedere un differimento coerentemente con la scadenza della dichiarazione dei redditi del periodo di imposta interessato dai controlli. È il caso, ad esempio, del c.d. “spesometro”, la cui scadenza può essere successiva al modello unico. Si propone entro la fine del periodo d’imposta successivo. Analoga richiesta per la comunicazione dei beni ai soci.
Viene altresì chiesta l’estensione della proroga nel periodo di differimento feriale a tutti gli adempimenti, comprese comunicazioni di irregolarità del modello Unico.

Altre richieste riguardano i tributi locali per i quali adempiere agli obblighi previsti è diventato negli ultimi anni complicatissimo.
Le proposte sono di far confluire, ove possibile, dichiarazione dei dati e versamenti, all’interno del modello Unico. Inoltre, occorre fare riferimento alle aliquote deliberate entro la fine dell’anno precedente al pagamento.

Nell’ottica di deflazionare il contenzioso è anche richiesta l’applicazione della sospensione dei termini in caso di presentazione dell’istanza di autotutela per una durata pari al periodo entro il quale l’Agenzia deve fornire una risposta secondo la disciplina generale in materia di trasparenza amministrativa.

Comunicato Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *