Lavoro

Ministero del Lavoro, nuovi incentivi a favore dei disabili

Ministero del Lavoro, nuovi incentivi a favore dei disabili
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha previsto la ripartizione di € 12.590.387,00 tra le Regioni, per l’esercizio finanziario 2013, delle risorse del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili ex art. 13, legge n. 68 del 12.3.1999

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con Decreto Direttoriale n. 530/2013, registrato dalla Corte dei Conti in data 21 febbraio 2014, ha previsto la ripartizione di € 12.590.387,00 tra le Regioni, per l’esercizio finanziario 2013, delle risorse del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili ex art. 13, legge n. 68 del 12.3.1999. Tali somme serviranno a far fronte alle richieste di contributo relative alle assunzioni effettuate dai datori di lavoro privati.

In particolare, l’art. 13, comma 1, della legge n. 68/1999 prevede che le Regioni e le Province autonome possono concedere un contributo all’assunzione, a valere sulle risorse del Fondo e nei limiti delle disponibilità del Fondo stesso, per ogni lavoratore disabile assunto a tempo indeterminato, attraverso le convenzioni di cui all’art. 11 della medesima legge n. 68/1999.

Il contributo è concesso nel rispetto delle misure percentuali massime individuate nel medesimo comma, alla lettera a) e b), misure queste attribuite sulla base della riduzione della capacità lavorativa o delle minorazioni ascritte al soggetto disabile assunto, e precisamente:

  • nella misura non superiore al 60 per cento del costo salariale, per ogni lavoratore disabile che, assunto attraverso le convenzioni di cui all’articolo 11 con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni, ovvero con handicap intellettivo e psichico, indipendentemente dalle percentuali di invalidità;
  • nella misura non superiore al 25 per cento del costo salariale, per ogni lavoratore disabile che, assunto attraverso le convenzioni di cui all’articolo 11 con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, abbia una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle citate nella lettera a);

Il contributo può essere concesso altresì dalle Regioni e Province autonome, ai sensi della lettera d) del medesimo comma 1, per il rimborso forfettario parziale delle spese necessarie alla trasformazione del posto di lavoro per renderlo adeguato alle possibilità operative dei disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50 per cento o per l’apprestamento di tecnologie di telelavoro ovvero per la rimozione delle barriere architettoniche che limitano in qualsiasi modo l’integrazione lavorativa del disabile.

Le assunzioni devono essere realizzate nell’anno antecedente all’emanazione del provvedimento di riparto di cui al comma 4. La concessione del contributo è subordinata alla verifica, da parte degli uffici competenti, della permanenza del rapporto di lavoro o, qualora previsto, dell’esperimento del periodo di prova con esito positivo.

Ai sensi dell’art. 12-bis della legge n. 68/1999, gli uffici competenti possono stipulare con i datori di lavoro privati tenuti al collocamento dei disabili (sette per cento dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti; due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti; un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti), apposite convenzioni finalizzate all’assunzione da parte dei soggetti destinatari medesimi di persone disabili che presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario, ai quali i soggetti conferenti si impegnano ad affidare commesse di lavoro.

L’art. 2 del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27 ottobre 2011 prevede che il riparto del Fondo è effettuato entro il 30 aprile di ciascun anno dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, proporzionalmente alle richieste di contributo presentate dai datori di lavoro privati che hanno effettuato assunzioni a tempo indeterminato ai sensi dell’art. 12-bis, comma 5, lettera b) e dell’art. 13, comma 1, lettere a), b) della legge n. 68/1999, nell’anno antecedente al provvedimento di riparto, e quelle relative agli interventi di cui alla lettera d) del citato art. 13.
Le Regioni e le Province autonome, per ciascuna richiesta di contributo di cui agli articoli 12-bis, comma 5, lettera b) e 13, comma 1, lettere a), b) della citata legge n. 68/1999 ritenuta ammissibile in quanto conforme alle disposizioni dei citati articoli, assegnano un punteggio calcolato moltiplicando il costo salariale annuo sostenuto dal datore di lavoro per il lavoratore disabile assunto per:

  • punti 0,60 per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate ai sensi dell’art. 12-bis, comma 5, lettera b);
  • punti 0,60 per le assunzioni effettuate a tempo indeterminato, ai sensi dell’art. 13, comma 1, lettera a), tramite le convenzioni di cui all’art. 11 della legge n. 68/1999;
  • punti 0,25 per le assunzioni effettuate a tempo indeterminato, ai sensi dell’art. 13, comma 1, lettera b), tramite le convenzioni di cui all’art. 11 della legge n. 68/1999;
  • punti 0,60 per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori con handicap intellettivo e psichico indipendentemente dalle percentuali di invalidità effettuate ai sensi degli articoli 12-bis, comma 5, lettera b) e 13 tramite le convenzioni di cui all’art. 11 della legge n. 68/1999.

Le Regioni e le Province autonome, per ciascuna richiesta di contributo, ritenuta ammissibile in quanto conforme alle disposizioni del presente decreto, relativa agli interventi di cui all’art. 13, lettera d), connessi al lavoratore disabile assunto a tempo indeterminato ai sensi dell’art. 12-bis, comma 5, lettera b) e ai sensi dell’art. 13 della legge n. 68/1999 o connessi al lavoratore, con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, assegnano un punteggio come di seguito indicato:

  • punti 5.000 per interventi non superiori a 10.000 euro;
  • punti 10.000 per interventi superiori a 10.000 euro.

Le Regioni e le Province autonome comunicano entro il 28 febbraio di ogni anno, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il punteggio assegnato per ciascuna richiesta ritenuta ammissibile, indicando altresì nella comunicazione: ragione sociale; partita IVA o codice fiscale del datore di lavoro privato; data di assunzione; tipologia di assunzione di cui all’art. 2, comma 2, del presente decreto; ammontare del costo salariale annuo del disabile assunto; ammontare della spesa per interventi di cui all’art. 13, comma 1, lettera d) della legge n. 68/1999.
La somma dei punteggi comunicati al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è rapportata alle risorse del Fondo stanziate annualmente; il valore economico di ciascun punto così determinato, moltiplicato per il punteggio complessivo comunicato da ciascuna Regione e Provincia autonoma, determina l’importo finanziario spettante a ciascuna Regione e Provincia autonoma.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sulla base degli importi calcolati come indicato al precedente punto, determina l’importo complessivo delle risorse finanziarie del Fondo da trasferire annualmente con il provvedimento di riparto ad ogni singola Regione e Provincia autonoma.

Ministero del Lavoro – Decreto Direttoriale N. 530/2013

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