Lavoro

Minimali giornalieri di retribuzione per i lavoratori dipendenti

Minimali giornalieri di retribuzione per i lavoratori dipendenti
Pubblicata dall’INPS la consueta circolare riepilogativa dei minimali giornalieri di retribuzione e degli altri valori che influiscono sulla determinazione dell’imponibile e su altre disposizioni di carattere previdenziale, sia per i lavoratori iscritti all’Inps, sia per gli iscritti ex INPDAP ed ex ENPALS

Pubblicata dall’INPS la consueta circolare (n. 20 del 6 febbraio 2014) riepilogativa dei minimali giornalieri di retribuzione e degli altri valori che influiscono sulla determinazione dell’imponibile e su altre disposizioni di carattere previdenziale, sia per i lavoratori iscritti all’Inps, sia per gli iscritti ex INPDAP ed ex ENPALS.

Il datore di lavoro, nel determinare l’imponibile previdenziale sul quale devono essere calcolati i contributi previdenziali, deve infatti tenere conto delle retribuzioni spettanti al lavoratore e stabilite da leggi, regolamenti, contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale. Tuttavia, se tra il datore di lavoro e il lavoratore sono stati stipulati accordi o contratti individuali che prevedano una retribuzione superiore a quella del contratto collettivo, per il calcolo dell’imponibile si deve tenere conto di quanto è stabilito nell’accordo individuale.

Sono vincolati al rispetto dei minimali contrattuali tutti i datori di lavoro, compresi quelli non aderenti, neppure di fatto, alle Organizzazioni sindacali che hanno stipulato contratti collettivi.

In caso di pluralità di contratti collettivi intervenuti per la medesima categoria, la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali è quella stabilita dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative nella categoria (Inps, circolare n. 40/1996).

L’importo giornaliero determinato sulla base delle retribuzioni previste contrattualmente o concordate con i singoli lavoratori, non può essere inferiore al  minimale giornaliero di retribuzione.

Per l’anno 2014, l’aumento dei minimali e delle altre retribuzioni di riferimento per il versamento dei contributi è pari al 1,1%.

VALORE DEL MINIMALE GIORNALIERO DI RETRIBUZIONE

Il minimale è valido per la generalità dei lavoratori dipendenti, compresi i soci lavoratori delle cooperative (D.P.R. n. 602/1970) e cooperative sociali per le quali il particolare regime convenzionale di determinazione delle retribuzioni imponibili è cessato rispettivamente nel 2007 e nel 2010. Il rispetto del minimale di retribuzione giornaliera non è dovuto in presenza di trattamenti previdenziali; pertanto, non si è tenuti al rispetto del minimale in caso di erogazione di prestazioni per cassa integrazione, malattia, maternità, infortunio ecc.

Inoltre, al rispetto del minimale giornaliero non si è tenuti per i lavoratori apprendisti.

L’importo del minimale giornaliero è stabilito in misura pari al 9,50% dell’importo del trattamento minimo di pensione del FPLD in vigore al primo gennaio. Poiché il trattamento minimo di pensione per l’anno 2014 risulta fissato in € 500.88, ne consegue che il minimale giornaliero è pari a € 47,58 mentre quello mensile (26 giornate) diventa € 1.237.

MINIMALI ORARI PER IL PART-TIME

Il minimale orario si ottiene rapportando il minimale giornaliero alle giornate di lavoro settimanale ad orario normale e dividendo l’importo così ottenuto con il numero delle ore settimanali previste contrattualmente per il tempo pieno.

Se il lavoratore è retribuito a mensile e lavora con settimana corta, le giornate da considerare sono sempre sei, mentre se è retribuito ad ore, il sabato non lavorativo deve essere escluso. Per la generalità dei lavoratori, l’orario settimanale normale è fissato in 40 ore. Tuttavia alcuni CCNL prevedono un orario settimanale differente al quale occorre fare riferimento per la determinazione dell’importo orario del minimale.

Nell’ipotesi di orario normale di 40 ore settimanali, il minimale orario è pari a € 7,14 (= 47,58 X 6 diviso 40).

IMPORTO SETTIMANALE PER L’ACCREDITO DEI CONTRIBUTI

Per avere diritto all’accreditamento di un contributo settimanale occorre che la retribuzione imponibile settimanale del lavoratore sia almeno pari al 40% del trattamento minimo di pensione.

Qualora il lavoratore abbia una retribuzione annua inferiore al tale limite, per il calcolo delle settimane accreditabili in un anno occorre dividere la retribuzione imponibile annua per l’importo minimo settimanale, il quoziente arrotondato per eccesso rappresenta le settimane accreditabili. La medesima regola si applica per gli iscritti ex INPDAP ed ex ENPALS.

Questa operazione viene effettuata direttamente dall’INPS al momento della liquidazione della pensione, pertanto può accadere che pur in presenza di 52 settimane lavorate, ai fini del diritto alla pensione e del calcolo dell’importo della pensione, sia riconosciuto un numero di settimane inferiore a quelle lavorate in quanto la retribuzione è insufficiente.

La retribuzione minima settimanale per l’accreditamento del contributo è pari a € 200,35, cui corrisponde una retribuzione annua di € 10.418,00 per il riconoscimento dell’intero anno di contribuzione (52 settimane).

RETRIBUZIONE ANNUA CONCEDIBILE PER CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTENZA A DISABILI GRAVI

Per i periodi di congedo in oggetto spetta una indennità economica e la copertura figurativa del periodo. L’indennità è pari alla retribuzione, comprensiva dei ratei ultramensili, percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, sempreché la stessa, rapportata ad anno, sia inferiore o pari all’importo massimo concedibile. Per l’erogazione dell’indennità e la copertura figurativa, la legge ha fissato un importo complessivo massimo annuo, annualmente rivalutato. Tale importo rappresenta il “tetto massimo complessivo annuo” dell’onere relativo al beneficio, lo stesso deve quindi essere ripartito fra indennità economica ed accredito figurativo.

Per l’anno 2014 il tetto è fissato in € 47.351,00 che deve essere suddiviso tra importo dell’indennità effettivamente erogabile al lavoratore e costo della copertura figurativa secondo lo schema che segue:

  • € 47.351,00 diviso 1,33 = € 35.602,00 (importo massimo annuo dell’indennità);
  • € 47.351,00 meno 35.602,00 = € 11.749,00 (costo della copertura figurativa);
  • € 35.602,00 diviso 365 (giorni dell’anno) = € 97,54 (importo massimo giornaliero erogabile).

LAVORATORI DELLO SPETTACOLO GIA’ ISCRITTI A FORME PENSIONISTICHE OBBLIGATORIE AL 31.12.1995

Per i lavoratori dello spettacolo già iscritti all’Enpals alla data del 31.12.1995 e per quelli iscritti successivamente a tale data ma con precedente anzianità contributiva in altre gestioni previdenziali obbligatorie, l’art. 1, comma 8 del D.Lgs. 30.4.1997, n. 182 prevede che le ordinarie aliquote contributive, si applicano integralmente sulla retribuzione giornaliera non eccedente un limite massimo giornaliero. Qualora la retribuzione giornaliera sia superiore al massimale giornaliero l’aliquota contributiva é dovuta sul massimale di retribuzione giornaliera imponibile corrispondente a ciascuna fascia ed é accreditato un numero di giorni di contribuzione, con un massimo di otto, fino al raggiungimento di 312 giornate annue. Sulla parte di retribuzione eccedente il massimale di retribuzione imponibile relativo a ciascuna fascia, si applica un contributo di solidarietà nella misura del 5 per cento, di cui 2,50 per cento a carico del datore di lavoro e 2,50 per cento a carico del lavoratore.

Per l’anno 2014 il massimale di retribuzione giornaliera è pari a € 729,90, conseguentemente le fasce di retribuzione risultano cosi rivalutate.

Fasce di retribuzione giornaliera Massimale di retribuzione giornaliera imponibile Giorni di contribuzione accreditati
da Euro ad Euro
Euro
729,91 1.459,80 729,90 1
1.459,81 3.649,50 1.459,80 2
3.649,51 5.839,20 2.189,70 3
5.839,21 8.028,90 2.919,60 4
8.028,91 10.218,60 3.649,50 5
0.218,61 13.138,20 4.379,40 6
13.138,21 16.057,80 5.109,30 7
16.057,81 In poi 5.839,20 8

L’aliquota aggiuntiva del 1%, per i lavoratori soggetti al massimale giornaliero, si applica sulla retribuzione eccedente € 147,54 e sino al massimale giornaliero relativo a ciascuna fascia.

ALTRI VALORI RIVALUTATI

Si riepilogano di seguito gli altri importi per i quali è prevista la rivalutazione a inizio anno.

Massimale annuo per i lavoratori non aventi anzianità assicurativa ante 1.1.1996, anche per ex INPDAP ed ex ENPALS € 100.123,00
Importo annuo per il versamento del contributo aggiuntivo 1% a carico del lavoratore, anche per ex INPDAP ed ex ENPALS € 46.031,00 (€ 3.836,00 mensile)
Massimale giornaliero per i contributi di malattia e maternità dei lavoratori dello spettacolo a tempo determinato € 67,14
Importo a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternità € 2.082,08

IMPORTI CHE NON CONCORRONO A FORMARE IL REDDITO

Si riportano gli importi per l’anno 2014, con la precisazione che si tratta di importi che non hanno subito modifiche rispetto allo scorso anno.

Anno 2014 Euro
Valore delle prestazioni e delle indennità sostitutive della mensa 5,29
Fringe benefit (tetto) 258,23
Indennità di trasferta intera Italia 46,48
Indennità di trasferta 2/3 Italia 30,99
Indennità di trasferta 1/3 Italia 15,49
Indennità di trasferta intera estero 77,47
Indennità di trasferta 2/3 estero 51,65
Indennità di trasferta 1/3 estero 25,82
Indennità di trasferimento Italia (tetto) 1.549,37
Indennità di trasferimento estero (tetto) 4.648,11
Azioni offerte ai dipendenti (tetto) 2.065,83

 

INPS – Circolare N. 20/2014

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