Lavoro

Microcredito: dai Consulenti del Lavoro le istruzioni per l’uso

Il microcredito ha lo scopo di sostenere l’avvio o lo sviluppo di un’attività di lavoro autonomo o di microimpresa, organizzata in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperativa, ovvero di promuovere l’inserimento di persone fisiche nel mercato del lavoro

In attesa che il Mise dirami disposizioni operative e modulistica, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha pubblicato un approfondimento sul tema del fondo di garanzia per il microcredito. In generale il microcredito viene definito come “credito di piccolo ammontare finalizzato all’avvio di un’attività imprenditoriale o per far fronte a spese d’emergenza, nei confronti di soggetti vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico, che generalmente sono esclusi dal settore finanziario formale”.

Soggetti beneficiari
Ai nostri effetti, così come previsto dal Decreto Mef n. 176/2014, il microcredito previsto dall’art. 111 TUB avrà lo scopo di sostenere l’avvio o lo sviluppo di un’attività di lavoro autonomo o di microimpresa, organizzata in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperativa, ovvero a promuovere l’inserimento di persone fisiche nel mercato del lavoro.
Merita evidenziare come la dizione del legislatore sia puntuale, ne discende, quindi, che solo le Srl semplificate (e non anche le Srl in genere) potranno accedere a tale tipologia di finanziamento.
Sono, invece, esclusi:

  • lavoratori autonomi o imprese titolari di partita IVA da più di 5 anni;
  • lavoratori autonomi o imprese individuali con un numero di dipendenti superiore a 5 unità;
  • società di persone, società a responsabilità limitata.

Ulteriori esclusioni:
Imprese che al momento della richiesta presentino, anche disgiuntamente, requisiti dimensionali superiori ai seguenti:

  • aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall’inizio dell’attività se di natura inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro 300.000;
  • aver realizzato, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro 200.000.

Sono in ogni caso esclusi i soggetti con un indebitamento superiore a 100.000 €.

Tipologie di finanziamenti fruibili

  • acquisto di beni, ivi incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative. I finanziamenti possono essere concessi anche nella forma di microleasing finanziario;
  • retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori;
  • pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti; i finanziamenti concessi alle società di persone e alle società cooperative possono essere destinati anche a consentire la partecipazione a corsi di formazione da parte dei soci;
  • pagamento di corsi di formazione anche di natura universitaria o post-universitaria volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche beneficiarie del finanziamento.

Il ruolo del Consulente del Lavoro

  • assisterà l’impresa o il lavoratore autonomo nello studio di fattibilità del progetto di avvio o sviluppo dell’attività;
  • assisterà l’impresa o il lavoratore autonomo nella fase di presentazione dell’istanza sul portale del Mise per l’accesso alle garanzie del fondo per l’apertura di credito;
  • avvierà quanto necessario a livello amministrativo per l’inizio dell’attività (nel caso di neo-imprenditori), ovvero seguirà la regolare erogazione del finanziamento e la realizzazione del piano imprenditoriale presentato.

Il ruolo dell’operatore di microcredito
L’operatore di microcredito:

  • riceve entro 5 giorni lavorativi dalla prenotazione della garanzia il progetto da parte soggetto da finanziare;
  • istruisce la pratica, valuta il progetto ed, entro i 60 giorni successivi, conclude l’iter;
  • eroga almeno due dei servizi di cui si è parlato in precedenza (o li affida a soggetto terzo).

Il finanziamento
I finanziamenti non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario.
Il limite può essere aumentato di euro 10.000, qualora il contratto di finanziamento preveda l’erogazione frazionata subordinando i versamenti successivi al verificarsi delle seguenti condizioni:

  1. il pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse;
  2. lo sviluppo del progetto finanziato, attestato dal raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto e verificati dall’operatore di microcredito.

L’operatore di microcredito può concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti dal comma 1, di 35.000 euro.
Il rimborso dei finanziamenti è regolato sulla base di un piano con rate aventi cadenza al massimo trimestrale. La data di inizio del pagamento delle rate può essere posposta per giustificate ragioni connesse con le caratteristiche del progetto finanziato.
La durata massima del finanziamento non può essere superiore a sette anni, ad eccezione dei finanziamenti concessi per le finalità di cui all’articolo 2, comma 1, lettera d), per i quali la durata è coerente con il piano di formazione finanziato e in ogni caso non superiore a dieci anni.
Gli importi finanziabili sono intesi per beneficiario e non per operatore di microcredito (art. 4, comma 1, Decreto Mef n. 176/2014). Il soggetto beneficiario non potrà presentarsi presso un operatore di microcredito differente per un ulteriore finanziamento (salvo quanto detto sopra).

La forma del contratto
Il contratto di finanziamento avrà obbligatoriamente forma scritta. Vi è obbligo di forma scritta anche per forme e modalità con cui l’operatore del microcredito fornisce al soggetto finanziato i servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio (anche di eventuale affidamento a terzi di tale servizio).

Procedura
È previsto un click day successivamente al 13 aprile, necessario per prenotare le garanzie del fondo da parte del soggetto finanziato. Come riportato dal comunicato stampa del Mise del 24 marzo 2015, la prenotazione della garanzia resterà valida per i 5 giorni lavorativi successivi in attesa che l’interessato presenti il proprio progetto da finanziare al soggetto finanziatore – operatore del microcredito, istituto bancario o intermediario finanziario – che dovrà concludere la pratica entro 60 giorni.

Approfondimento 31 marzo 2015

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