Fisco

Medico di continuità assistenziale: come tassare gli emolumenti

L'attività di sostituto medico di continuità assistenziale è riconducibile all'esercizio di una attività professionale abituale e, pertanto, inquadrabile quale lavoro autonomo, i cui compensi rilevano tra i redditi professionali, se il medico sostituto sia iscritto all'albo professionale o tra i redditi diversi, se trattasi di attività meramente occasionale

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