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Mediazione obbligatoria: +10% la crescita nel 2015

Mediazione obbligatoria: +10% la crescita nel 2015
Nei primi 9 mesi del 2015, gli Sportelli di conciliazione delle Camere di commercio, hanno visto crescere di un altro 10% il totale dei procedimenti per oltre 15mila mediazioni

Quasi 79mila procedimenti di mediazione depositati presso gli Organismi delle Camere di commercio dall’avvio della obbligatorietà del tentativo di conciliazione (marzo 2011); 45 giorni la durata media per la risoluzione di questi contenziosi; 124mila euro il valore dei procedimenti. Sono i numeri della mediazione civile e commerciale svolta dagli Sportelli di conciliazione delle Camere di commercio che, nei primi 9 mesi del 2015, hanno visto crescere di un altro 10% il totale dei procedimenti per oltre 15mila mediazioni. Lo rende noto Unioncamere con un comunicato stampa del 2 novembre 2015.

Notevole il lavoro svolto dalle 102 strutture iscritte presso il Registro tenuto dal Ministero di Giustizia. Queste ultime, che a giugno 2014 rappresentavano solo l’11% degli Organismi accreditati, hanno ricevuto il 21% del totale dei contenziosi depositati in un anno, consentendo, al 27% di coloro che avevano deciso di partecipare all’incontro di mediazione, di risolvere la controversia.

Nei 4 anni e mezzo di mediazione “obbligatoria”, il ricorso alla giustizia alternativa ha raggiunto la quota massima nelle regioni nel Nord-Est, dove sono state depositate il 32% delle domande di mediazione agli sportelli camerali. A seguire Nord-Ovest e Mezzogiorno, entrambe con il 24%, quindi il Centro (20%).

Il settore che assomma il maggior numero di procedimenti depositati preso gli sportelli camerali tra settembre 2014 e settembre 2015 è quello dei Contratti bancari, ambito al quale appartengono il 20,6% del totale delle controversie.

Alto il “tasso di produttività” delle Camere: da aprile 2011 a settembre 2014 gli Sportelli di conciliazione hanno smaltito il 92% di procedimenti depositati.

Ancora non molto elevato il tasso di adesione al procedimento. Nel periodo ottobre 2013- settembre 2015, quando il procedimento è giunto a definizione, si registra la mancata comparizione dell’aderente 6 volte su 10, mentre, quando l’aderente partecipa all’incontro, l’accordo giunge ad esito positivo nel 27% dei casi.

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