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Mano leggera sui contributi: derubricazione di numerosi reati trasformati in illeciti amministrativi

Mano leggera sui contributi: derubricazione di numerosi reati trasformati in illeciti amministrativi
Entro un anno e mezzo l’ordinamento penale sarà alleggerito a causa della derubricazione di numerosi reati trasformati in illeciti amministrativi e della abrogazione di altri reati puniti solo con sanzioni civil

Sul viale del tramonto il reato di omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali. La Legge n. 67/2014 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2014) delega il governo a scrivere decreti legislativi di depenalizzazione a tutto campo. Entro un anno e mezzo l’ordinamento penale sarà alleggerito a causa della derubricazione di numerosi reati trasformati in illeciti amministrativi e della abrogazione di altri reati puniti solo con sanzioni civili. Vediamo quali illeciti penali sono, quindi, destinati all’estinzione in un breve giro di tempo.

Nuovi illeciti amministrativi
Un primo intervento sarà diretto a trasformare in illeciti amministrativi tutti i reati per i quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda, ad eccezione di alcune materie. Le esclusioni riguardano: edilizia e urbanistica; ambiente, territorio e paesaggio; alimenti e bevande; salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; sicurezza pubblica; giochi d’azzardo e scommesse; armi ed esplosivi; elezioni e finanziamento ai partiti; proprietà intellettuale e industriale.

Atti osceni non aggravati
Un secondo intervento mira a trasformare in illeciti amministrativi alcuni reati previsti dal codice penale: atti osceni non aggravati; pubblicazione e spettacoli osceni non aggravati; rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto; disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone; rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive; atti contrari alla pubblica decenza e turpiloquio.

Omessi versamenti
Il terzo intervento si propone di trasformare in illecito amministrativo il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, limitatamente alla soglia massima di 10mila euro annui e preservando, comunque, il principio per cui il datore di lavoro non risponde nemmeno a titolo di illecito amministrativo, se provvede al versamento entro il termine di tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell’avvenuto accertamento della violazione.

Elettronica
Il quarto intervento si propone di trasformare in illeciti amministrativi alcune contravvenzioni punite con la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda. Si tratta delle violazioni relative all’impianto e uso di apparecchi radioelettrici privati e al rilascio delle licenze di costruzione, vendita e montaggio di materiali radioelettrici (articolo 11 Legge n. 234/1931); abusivo noleggio di opere protette dal diritto d’autore (articolo 171-quater della Legge n. 633/1941); omessa denunzia dei beni che sono stati oggetto di confische, sequestri o altri atti di disposizione adottati sotto l’impero della repubblica sociale italiana; omissione di ripristino del contrassegno delle macchine utensili (articolo 15, secondo comma, della Legge n. 1329/1965); abusiva installazione o esercizio di impianti di distribuzione automatica di carburanti per uso di autotrazione, (articolo 16, quarto comma, del Decreto-Legge n. 745/1970); inosservanza delle prescrizioni e delle garanzie per la coltivazione di oppio, cannabis e altre piante (articolo 28, comma 2, del Testo unico stupefacenti).

I criteri direttivi
I criteri della Legge Delega prevedono che per i reati trasformati in illeciti amministrativi siano prescritte sanzioni comprese tra un minimo di euro 5mila e un massimo di euro 50mila: si prevede peraltro la possibilità di estinguere il procedimento mediante il pagamento, anche rateizzato, di un importo pari alla metà della stessa.

Per gli illeciti derivanti dal secondo e dal quarto intervento la delega prevede l’applicazione di eventuali sanzioni amministrative accessorie consistenti nella sospensione di facoltà e diritti derivanti da provvedimenti dell’amministrazione.

Altre depenalizzazioni
Altre depenalizzazioni sono previste al comma 3 dell’articolo 2 della legge in esame.

In particolare è prevista l’abrogazione di numerosi reati previsti dal codice penale. Si tratta dei seguenti: falsi in scrittura privata; ingiuria, sottrazione di cose comuni; usurpazione di immobili, deviazione acque e mutamenti stato luoghi, invasione di terreni e edifici salvo che si tratti di immobili pubblici o destinati ad uso pubblico; danneggiamento di cose private o comunque non aggravato; appropriazione di cose smarrite.

Sanzioni civili
In relazione al secondo filone di depenalizzazioni la legge delega prevede una sanzione pecuniaria civile, che si aggiunge al risarcimento dei danni per la persona danneggiata.

Immigrazione clandestina
In questo secondo filone di depenalizzazioni si prevede anche di abrogare, e trasformare in illecito amministrativo, il reato di immigrazione clandestina (articolo 10-bis del Testo unico immigrazioni), conservando però rilievo penale alle condotte di violazione dei provvedimenti amministrativi adottati, e cioè dei provvedimenti di espulsione già adottati. In sostanza dovrà restare punito il reingresso in violazione di un provvedimento di espulsione.

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