Fisco

Maggiorazione Tares senza sanzioni se il Comune è in ritardo

Non saranno applicati interessi e sanzioni per i pagamenti effettuati in ritardo a causa del mancato ricevimento del bollettino del saldo TARES 2013 e del modulo F24 relativo ai Servizi indivisibili.

La conferma è giunta dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta nel corso del question time in Commissione Finanze alla Camera, in risposta all’interrogazione 5-01867.

Il Dipartimento delle Finanze rileva che, in applicazione del’art. 5, comma 4-bis, D.L. n. 102/2013, “nel caso in cui il versamento relativo all’anno 2013 risulti insufficiente, non si applicano le sanzioni previste in tale ipotesi, qualora il comune non abbia provveduto all’invio ai contribuenti dei modelli di pagamento precompilati in base all’applicazione delle disposizioni regolamentari e tariffarie (…)».

Nello stesso spirito si pone lo Statuto dei diritti del contribuente (art. 10, comma 2, legge n. 212/2000), secondo cui “non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall’amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione stessa”.

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