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Madia: «Nella Pubblica Amministrazione possiamo liberare 10 mila posti in quattro anni»

«Da qui al 2018, secondo stime prudenziali, possiamo liberare 10mila posti nella pubblica amministrazione». È questa l'indicazione fornita dal Ministro Marianna Madia
«Da qui al 2018, secondo stime prudenziali, possiamo liberare 10mila posti nella Pubblica Amministrazione». È questa l’indicazione fornita dal Ministro Marianna Madia

«Non ci sarà una proporzione fissa tra entrate e uscite», per la staffetta generazionale, «l’idea è avere una forte regia del governo, una forte regia centrale sia per il ricambio sia per la mobilità». Lo ha detto il Ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, spiegando che «non vogliamo fare un ragionamento rigido» e che il rapporto sarà invece determinato in base ad «esigenze sia numeriche sia di competenze». Quindi «si partirà dalle determinazioni dei fabbisogni e degli obiettivi delle singole amministrazioni».

I nuovi posti Sono tra 10-15 mila i posti che si possono liberare nella Pubblica Amministrazione, fino al 2018, a partire dall’abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio: lo ha ribadito il Ministro della P.A. e della Semplificazione, Marianna Madia, a margine dell’audizione alle Commissioni riunite Affari Costituzionale e Lavoro della Camera. Il Ministro ha anche insistito sul fatto che si punta ad «uscite non traumatiche» e che non si tratta di «esuberi».

Bisogna «superare la patologia del precariato nella Pubblica Amministrazione» dice Marianna Madia. «Abbiamo numeri inquietanti e vergognosi del precariato» ha aggiunto commentando che ciò «è poco etico». «È urgente bandire nuovi concorsi per valutare i risultati, le credenziali e i numeri di chi nel pubblico impiego vive un rapporto di lavoro precario. Perché la precarietà nella burocrazia è una patologia che deve essere superata». Il 23 maggio, ha inoltre riferito Madia, «scade il termine entro cui le amministrazioni devono comunicarci il numero dei vincitori di concorso: questi saranno i primi ad avere un posto garantito, ma è urgente rifare nuovi concorsi e prevedere punteggi per chi ha alle spalle svariati anni di lavoro come precario nella Pa». Il ministro ha anche ribadito la necessità di «sbloccare al massimo il turn over».

«Vogliamo dare la possibilità ad ogni amministrazione – ha continuato Madia – di avere le persone giuste per il tempo giusto, in base ai fabbisogni e agli obiettivi di ciascuna amministrazione».

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