Fisco

Lo spesometro trova il rinvio ma a data ancora da destinarsi

Le Entrate ufficializzano la proroga con un comunicato stampa - Attesa per il provvedimento del direttore dell'Agenzia
Le Entrate ufficializzano la proroga con un comunicato stampa – Attesa per il provvedimento del direttore dell’Agenzia

La proroga dello spesometro è certa, ma non ancora definita.

Va letto così il comunicato stampa con cui lunedì 15 aprile 2013 l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che la scadenza del prossimo 30 aprile per comunicare le operazioni rilevanti ai fini Iva effettuate l’anno scorso «non è più valida» e che arriverà un «successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia».

Il provvedimento conterrà anche una semplificazione per chi svolge un’attività di locazione e/o noleggio.

Agenzia Entrate – Comunicato Rinvio spesometro [accordion state=”open” color=”green” title=”DOMANDE E RISPOSTE” tag=”h2″ ]

Un commerciante al minuto deve inserire nello spesometro anche tutte le fatture emesse su richiesta del cliente e per un “totale fattura” inferiore a 3.600 euro?

Con le nuove regole di compilazione dell’elenco clienti e fornitori in vigore dal 2012 è stata eliminata la soglia di 3.000 euro. Ora si prevede una regola generale che obbliga a comunicare tutte le operazioni rilevanti Iva “per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura“.

Poi, c’è una regola specifica per le “sole operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura“, per le quali “la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore ad euro 3.600“, compreso Iva (articolo 21, comma 1, terzo periodo, decreto legge 31 maggio 2010, n. 78). I dettaglianti non sanno quale normativa applicare, perché in generale non devono emettere le fatture (in quanto fanno gli scontrini), ma a richiesta del cliente devono emettere il documento Iva.
Una risposta può essere data solo dalle Entrate, la quale dovrà stabilire se i dettaglianti, quando emettono una fattura su richiesta del cliente, sono considerati “obbligati” all’emissione della stessa, ai fini dello spesometro.

I dati delle fatture relative ai beni in leasing o in noleggio devono essere inseriti nello spesometro?

Sì, i dati vanno comunicati lo stesso, in quanto relativamente ai leasing e ai noleggi vale l’esonero dalla comunicazione dell’articolo 21, decreto legge n. 78/2010, soli per i prestatori che concedono l’uso dei beni, i quali comunicano già questi dati (nota Entrate 13 gennaio 2012, risposta D.2).

A riguardo, va precisato che gli operatori commerciali che svolgono marginalmente l’attività di noleggio/locazione (ad esempio, un autoriparatore che noleggia a pagamento l’auto sostitutiva in attesa della riparazione del mezzo) sono obbligati a presentare sia la comunicazione all’Anagrafe tributaria per i contratti di noleggio, ai sensi dell’articolo 7, D.P.R. n. 605/1973 (provvedimento 21 novembre 2011), sia lo “spesometro” per le altre operazioni dell’attività principale (nota Entrate 22 dicembre 2011).

Chi è dispensato dalla fatturazione e registrazione delle operazioni esenti, deve presentare lo spesometro?

Sì, la sua inclusione tra i soggetti obbligati all’invio è stata confermata dalla circolare delle Entrate 30 maggio 2011, n. 24/E, paragrafo 2.1, ma nella nota 6 marzo 2012, l’agenzia ha limitato l’invio solo alle “operazioni diverse da quelle finanziarie”. La circolare n. 24/E/2011 ha specificato che nel campo “data dell’operazione”, va indicata la “data di registrazione” dell’operazione effettuata nell’anno di riferimento, o, “in assenza dell’obbligo di registrazione, la data in cui le operazioni si intendono eseguite ai sensi dell’articolo 6“, D.P.R. n. 633/1972.

Quindi, va utilizzata quest’ultima data dai soggetti dispensati dagli obblighi di registrazione delle operazioni esenti (articolo 36-bis, dpr 633/72, circolare 19 giugno 2012, n. 25/E, risposta 2.3).

Come compila l’elenco un autotrasportatore per conto terzi che registra le fatture entro il trimestre successivo a quello di emissione?

L’obbligo di inserimento delle fatture dipende dal “momento in cui le medesime sono registrate“, indipendentemente dalla data di emissione del documento (nota Entrate 13 gennaio 2012, risposta D.2, articolo 74, comma 4, D.P.R. n. 633/1972).

Devono essere inserite anche le operazioni relative al commercio di sali, tabacchi o fiammiferi, di telefonia pubblica e di vendita di documenti di viaggio per trasporto pubblico?

No, considerando che si tratta di operazioni fuori campo Iva, ai sensi dell’articolo 74, comma 1, D.P.R. n. 633/1972, le operazioni descritte sono escluse dalla comunicazione dell’articolo 21 decreto legge n. 78/2010 (nota Entrate 22 dicembre 2011).

Gli agricoltori esonerati Iva devono presentare l’elenco già dalla prossima scadenza del 30 aprile 2013 per l’anno 2012?

Secondo la circolare 15 febbraio 2013, n. 1/E, risposta 2.1, l’obbligo di comunicazione per gli agricoltori esonerati Iva, previsto dall’articolo 36, comma 8-bis, decreto legge n. 179/2012, partirà dalle operazioni Iva del 2013.

I rimborsi delle anticipazioni fatte in nome e per conto del cliente vanno inserite nell’elenco clienti e fornitori?

No, perché sono operazioni escluse da Iva ai sensi dell’articolo 15, comma 11, numero 3, D.P.R. 633/72, a patto che siano regolarmente documentate.

Devono essere inserite nell’elenco clienti e fornitori anche le operazioni intracomunitarie?

Sono escluse dalla comunicazione le operazioni effettuate e ricevute in ambito comunitario, in quanto “sono già acquisite mediante i modello Intra ed utilizzate per i riscontri con i dati presenti nel sistema VIES” (circolare 30 maggio 2011, n. 24/E, paragrafo 3.4).

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