Diritto

Lite temeraria fiscale, decide la Ctp

La condanna per lite temeraria si applica anche al processo tributario e la giurisdizione è delle commissioni tributarie e non del giudice ordinario
La condanna per lite temeraria si applica anche al processo tributario e la giurisdizione è delle commissioni tributarie e non del giudice ordinario

La condanna per lite temeraria si applica anche al processo tributario e la giurisdizione è delle commissioni tributarie e non del giudice ordinario. A precisarlo sono le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 13899 depositata il 3 Giugno 2013. Al curatore fallimentare di una società era notificata, quale coobbligato della S.R.L. fallita, una cartella di pagamento per omessi versamenti di ritenute operate dalla società a seguito di controllo delle dichiarazioni presentate dallo stesso curatore per conto dell’impresa fallita. Il professionista eccepiva il proprio difetto di legittimazione passiva essendo subentrato al legale rappresentate della società. Chiedeva, quindi, l’annullamento della cartella atteso che era subentrato al rappresentante legale negli obblighi dichiarativi e certificativi i quali avevano la sola funzione di agevolare l’accertamento del credito erariale e di ottenere l’ammissione al passivo dell’importo non versato.
Chiedeva anche la condanna dell’Agenzia e di Equitalia al risarcimento del danno per lite temeraria ovvero al risarcimento del danno patito dal professionista da liquidarsi in via equitativa per l’ingiusta perdita di tempo, sottratto all’attività professionale, di accollo di spese per spostamento e impiego collaboratori e per la difesa tecnica, nonché di stress anche in ambito familiare. Proponeva istanza di regolamento di giurisdizione chiedendo di affermare la giurisdizione della commissione tributaria.

Le Sezioni Unite hanno condiviso la tesi del ricorrente e attribuito la competenza al giudice tributario anche per le domande risarcitorie. Ciò nonostante di recente (sentenza n. 20323/2012) avessero sostenuto che, in presenza di domanda di rimborso di ritenute Irpef e in via subordinata di risarcimento del danno per mancato adeguamento della norma interna alle disposizioni comunitarie, quest’ultima fosse di competenza del giudice ordinario in quanto estranea al rapporto tributario. Nel caso in esame, secondo le sezioni unite, la questione è differente in quanto gli accessori richiesti presentano un diretto e immediato nesso causale con l’atto tributario impugnato. Confermato che è applicabile anche al processo tributario la responsabilità processuale aggravata (lite temeraria), spetta al giudice tributario liquidare al contribuente vittorioso anche una somma in via equitativa (articolo 96 C.p.c.) a titolo di risarcimento dei danni per l’esercizio da parte dell’amministrazione finanziaria, di una pretesa impositiva “temeraria” derivata, da mala fede o colpa grave.

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